Le Olimpiadi di Milano Cortina hanno fatto riscoprire e apprezzare alcuni sport. Prendiamo per esempio il curling: cos’è, perché si chiama così, come si gioca e quali sono le regole base e a cosa serve la spazzola? Ecco tutti i dettagli.

Cos’è il curling

Uno degli sport più affascinanti delle Olimpiadi invernali è il curling: cos’è però nello specifico?

Si tratta di una disciplina su ghiaccio in cui si gioca con delle pietre di granito, chiamati “stone”, che i giocatori devono lanciare verso un bersaglio circolare che prende il nome di “casa”.

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Ma perché si chiama così il curling? Il gioco prende questo nome perché le pietre vengono lanciate con una rotazione che fa incurvare la loro traiettoria, “to curl” per l’appunto. Questo movimento a spirale segna la traiettoria sul ghiaccio.

Come si gioca a curling: ecco come funziona

Ora che sappiamo cos’è, scopriamo come funziona e dunque come si gioca a curling.

Due squadre, formate da quattro giocatori, si alternano in “end” (si tratta delle manche) e hanno la possibilità di lanciare 8 stone, due a testa.

Lo scopo è quello di posizionare più pietre possibili vicini al centro della casa e cercare di fare meglio del proprio avversario alla fine di ogni partita. A vincere è chi arriva al punteggio totale più alto dopo 8-10 end.

Nel dettaglio ogni giocatore scivola sul ghiaccio e deve spingere la stone con una mano, dandole così una rotazione (chiamata curl) per farla incurvare. Durante il lancio poi, in base a quanti giocatori sono presenti, spazzano il ghiaccio davanti alla pietra per influenzarle traiettoria e dare maggiore velocità.

A cosa serve la spazzola

Vi state chiedendo a cosa serve la scopa, chiamata spazzola nel curling?

La spazzola (chiamata anche scopa appunto) scalda lievemente il ghiaccio. Serve per ridurre l’attrito causato dalle goccioline di acqua presenti sulla pista. Lo sfregamento aiuta dunque la stone a viaggiare più velocemente e dritta oppure ne accentua la curvatura in base all’intensità.

Ad aiutare nelle manovre è lo skip, ovvero il capitano, che di solito lancia per ultimo in base ai giocatori. Il lanciatore della stone si chiama invece “lanciatore” o “delivery”.

Come si vince al curling: tutte le regole

Chi sta seguendo queste Olimpiadi di Milano Cortina si sarà anche chiesto come si vince al curling e quali sono tutte le regole da seguire.

Questi sono tutti i punti da seguire:

  • La stone, ovvero la pietra in granito, deve superare quella che viene chiamata hog line, ovvero linea di rilascio, altrimenti è ‘morta’ e rimossa.
  • Nel corso del turno della squadra, tutti e quattro possono spazzare fino alla tee line (ovvero il centro della casa); poi solo uno per squadra.
  • Non dev’esserci alcun contatto fisico. Le scope devono toccare solo il ghiaccio libero e non dev’essere ostacolato l’avversario.
  • Per quanto riguarda il punteggio, una delle regole del curling rivela che solo la squadra con la stone più vicina al centro segna il punto. E ogni punto arriva per ogni sua stone risulta più vicina rispetto alle avversarie.
  • Ogni partita dura dagli 8 ai 10 end (tempi)​.

Queste quindi tutte le regole del curling, come si gioca e perché si chiama così.

CREDITI FOTO: Felice Calabrò / IPA

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