Chi è Arianna Fontana: la Freccia Bionda di Milano Cortina
La regina dello short track riscrive la storia olimpica conquistando il dodicesimo podio in carriera davanti al pubblico di casa…
La regina dello short track riscrive la storia olimpica conquistando il dodicesimo podio in carriera davanti al pubblico di casa
Il ghiaccio di Milano Cortina 2026 ha emesso il suo verdetto più dolce celebrando ancora una volta il mito intramontabile di Arianna Fontana. La campionessa valtellinese ha trasformato l’appuntamento casalingo in un trionfo personale che consolida il suo status di atleta italiana più medagliata nella storia dei Giochi Invernali. Nata a Sondrio nel 1990, la “Freccia Bionda” ha attraversato vent’anni di competizioni mantenendo una freschezza atletica che sfida ogni legge biologica della disciplina. Il dodicesimo sigillo olimpico arriva dopo una cavalcata iniziata nel lontano 2006 quando una ragazzina di soli quindici anni stupiva il mondo intero sul ghiaccio di Torino.
Una vittoria dopo l’altra
La marcia verso questo traguardo ha trovato una conferma fondamentale proprio poche settimane fa durante i Campionati Europei di Tilburg. Il 18 gennaio 2026 Arianna ha dominato i 1500 metri conquistando il suo diciottesimo titolo continentale con una superiorità tattica che ha lasciato le avversarie senza risposte. Questa vittoria olandese non rappresentava soltanto un trofeo da aggiungere in bacheca ma costituiva un messaggio chiaro spedito a tutte le pretendenti al trono olimpico. La condizione fisica mostrata dall’azzurra ha messo a tacere ogni dubbio riguardo alla sua capacità di competere ai massimi livelli nonostante l’inevitabile trascorrere degli anni.
Il percorso che ha portato Arianna Fontana a sventolare il tricolore come portabandiera per la seconda volta non è stato privo di ostacoli complessi. Il rapporto con la federazione ha vissuto momenti di forte tensione che avrebbero potuto spingere un’atleta meno determinata verso un precoce ritiro dalle competizioni. Tuttavia la voglia di chiudere il cerchio nel proprio Paese ha spinto la campionessa a superare le divergenze per concentrarsi esclusivamente sulla preparazione tecnica. Arianna ha spiegato ai giornalisti di essersi rimessa nella mischia con la ferma volontà di scrivere un’ultima pagina indelebile della sua lunghissima carriera sportiva.
Arianna: “Volevo sentire il calore dei tifosi italiani”
“Volevo sentire il calore dei tifosi italiani per un’ultima danza sul ghiaccio e questo desiderio ha vinto su ogni polemica passata,” ha dichiarato l’azzurra visibilmente emozionata. Le sue parole riflettono la maturità di una donna che ha saputo evolversi da giovane promessa a icona globale dello short track mondiale. Superando i record di leggende come Viktor An e Apolo Ohno la pattinatrice di Sondrio ha dimostrato che la longevità sportiva dipende dalla testa quanto dalle gambe. La sua capacità di leggere le traiettorie e di anticipare le mosse delle rivali rimane un caso di studio per tutti gli addetti ai lavori.
Ogni sessione di allenamento di Arianna Fontana è stata finalizzata a ottimizzare le energie per affrontare cinque specialità diverse durante il programma di Milano Cortina 2026. La conquista della dodicesima medaglia celebra la grandezza di un’atleta che non ha mai smesso di sognare in grande.
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