Alle Olimpiadi di Milano Cortina cosa mangiano gli atleti al villaggio olimpico? Ecco l’alimentazione prima e post gara.

Olimpiadi: cosa mangiano gli atleti

Ancora per qualche giorno le Olimpiadi di Milano Cortina ci terranno compagnia. Ma cosa mangiano gli atleti presenti da tutto il mondo tra le nostre eccellenze culinarie del nostro Paese?

Le aree parti iniziamo con il dire che sono disponibili 24 ore su 24 e hanno ben 600 posti a sedere a Milano, altri 400 a Cortina e altri 400 a Predazzo. In totale sono 4500 pasti al giorno che si dividono tra colazione, pranzo e cena a Milano, altri 4000 a Cortina e 3000 a Predazzo.

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Cosa si mangia? Tra le più gettonate ovviamente ci sono due pietanze come pizza e pasta, ma non solo!

I menù degli atleti al villaggio Olimpico

All’interno della mensa del villaggio olimpico che accoglie tutti gli atleti di queste Olimpiadi ci sono delle “stazioni” apposite dedicate ai principali pasti. Si passa dai carboidrati (uno dei luoghi più affollati), ma anche le proteine, dolci e uno spazio dedicato a chi ha delle esigenze particolari legate alla salute, cultura o religione.

Tra i carboidrati presenti tutti i tipi di pasta, dagli spaghetti alle lasagne. Non manca come dicevamo la pizza. All’AGI Elisabetta Salvadori, responsabile Food & Beverage della Fondazione Milano Cortina ha fatto sapere come ripreso da La Gazzetta dello Sport: “Pizza e pasta sono gli alimenti più serviti, se c’è un posto in cui si può creare coda è proprio alla stazione dei carboidrati. Ovviamente sono presenti anche il riso e altre fonti di carboidrati come patate e focacce, non si tratta di una scelta obbligata, ci sono molte alternative”.

Tra le proteine, che si dividono tra fredde e calde, ci sono i formaggi che rientrano nella prima categoria così come i salumi tipici, mentre tra i secondi che fanno parte della seconda fazione ci sono carne, pesce e verdure.

In quanto ai dolci si passa dal cuore di cioccolato caldo a sua maestà il tiramisù.

I pasti alle Olimpiadi

La Salvadori ha fatto sapere che la proposta fatta serve anche per valorizzare le eccellenze italiane della nostra cucina.

Quindi è possibile trovare il Grana Padano, la mozzarella, la polenta, la bresaola della Valtellina a Livigno o peraltro i canederli a Predazzo.

Ma come detto ci sono anche alimenti legati a esigenze particolari o culture. Si passa dal dolce come latte, avena, porridge, brioche, yogurt e frutta fresca, al salato con pane, cereali, riso, pasta e bacon.

Tra i condimenti messi a disposizione per gli atleti di queste Olimpiadi, ovviamente ci sono il ragù ma anche il pesto. Disponibili anche tutti i tipi di verdure sia come pasto unico che come contorno.

Cosa mangiare prima e dopo le gare alle Olimpiadi

Kristen Gravani, dietista sportiva dell’Università di Stanford e consulente nutrizionale per diversi atleti olimpici, alla CNN ha dato qualche indicazione su cosa mangiare prima e dopo le gare alle Olimpiadi.

Sarebbe necessario uno spuntino pre allenamento con un frutto o qualche cracker, associati a una piccola quota di grassi o proteine. Esempio: banana con un cucchiaino di burro d’arachidi.

Mentre nel post allenamento, l’obiettivo si sposta sul recupero muscolare ed è importante dunque mangiare carboidrati e proteine.

Sempre l’esperta consiglia agli atleti delle Olimpiadi di evitare i tre pasti abbondanti, ma suddividerli piuttosto in tre principali pasti, intervallati da due o tre spuntini, così da evitare dei cali glicemici.

CREDITI FOTO: Pasquale Golia / IPA Sport / IPA

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