Addio al piccolo Domenico: l’Italia piange il bimbo del trapianto
Il decesso avvenuto stamane al Monaldi dopo una lotta coraggiosa unisce la città nel dolore e nella speranza di una…
Il decesso avvenuto stamane al Monaldi dopo una lotta coraggiosa unisce la città nel dolore e nella speranza di una nuova fondazione
La città di Napoli si è svegliata oggi sotto una coltre di silenzio per la perdita del piccolo Domenico, il bambino di soli due anni che aveva commosso l’Italia intera. Il cuore del giovanissimo paziente ha smesso di battere alle ore 9.20 di questo sabato mattina presso l’ospedale Monaldi, mettendo fine a una degenza complessa iniziata lo scorso dicembre. Le sue condizioni cliniche avevano subito un drastico peggioramento nelle prime ore dell’alba, lasciando purtroppo poco spazio alla speranza dei medici che lo assistevano con dedizione costante.
Il piccolo Domenico lottava per la vita dal 23 dicembre scorso
Il cardinale don Mimmo Battaglia ha raggiunto la struttura ospedaliera nelle prime ore del mattino per impartire l’estrema unzione e offrire un momento di conforto spirituale ai genitori. La presenza del porporato ha sottolineato la gravità del momento e la vicinanza della comunità religiosa a una famiglia colpita da una tragedia così profonda e lacerante. Il piccolo Domenico lottava per la vita dal 23 dicembre scorso, giorno in cui l’equipe medica aveva effettuato il trapianto di un organo purtroppo già segnato da una storia clinica difficile.
L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha diffuso una nota ufficiale per confermare la triste notizia e manifestare la propria vicinanza ai parenti del bambino in questo momento terribile. “Con profondo dolore comunichiamo che questa mattina il piccolo paziente è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche”, recita il comunicato firmato dalla Direzione. Il personale sanitario ha espresso il più sentito cordoglio, stringendosi con rispetto e commossa partecipazione attorno ai familiari che non hanno mai abbandonato il capezzale del figlio.
Trasformare il dolore in un impegno concreto
Emerge una volontà ferma di trasformare il dolore in un impegno concreto che possa aiutare altri bambini in futuro. Lunedì inizieranno infatti ufficialmente i lavori per l’apertura di una fondazione dedicata proprio alla memoria di Domenico e al supporto dei piccoli pazienti in attesa di trapianto. Questa iniziativa punta a colmare i vuoti assistenziali e a offrire una rete di protezione per le famiglie che affrontano percorsi sanitari così delicati e psicologicamente estenuanti.
La storia di Domenico rimarrà scolpita nella memoria della sanità campana come un monito sulla fragilità della vita e sull’importanza vitale della donazione degli organi. Mentre Napoli si stringe in un abbraccio ideale alla famiglia, la nascita della nuova fondazione rappresenta il primo passo per dare un senso a un addio così prematuro.
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