La storia di Paola Egonu va oltre il campo da pallavolo e si inserisce in un contesto più ampio, in cui sport, identità e società si intrecciano continuamente. Considerata una delle schiacciatrici più forti al mondo, è diventata un punto di riferimento per la Nazionale italiana e per i club in cui ha giocato, ma anche una figura molto presente nel dibattito pubblico, tra ammirazione e forte esposizione mediatica. Accanto ai risultati sportivi, anche l’alimentazione ha un ruolo centrale nella sua carriera: la sua dieta è organizzata in più pasti al giorno e adattata ai carichi di allenamento.

Paola Egonu: carriera e lotta contro il razzismo

Paola Egonu è oggi considerata una delle migliori pallavoliste al mondo, protagonista assoluta sia a livello di club che con la Nazionale italiana. Dopo l’esordio giovanissima in azzurro nel 2015, si è imposta rapidamente sulla scena internazionale, contribuendo a importanti risultati come l’argento ai Mondiali 2018 e l’oro nella Volleyball Nations League 2022, dove è stata anche premiata come MVP. Nel corso della sua carriera ha collezionato successi anche nei club più prestigiosi, tra cui Novara e Conegliano, vincendo campionati, coppe e Champions League, confermandosi come una delle giocatrici più dominanti della sua generazione.

Nonostante i traguardi raggiunti, il suo percorso è stato segnato anche da episodi di razzismo, spesso arrivati attraverso i social e il contesto mediatico. Dopo i Mondiali del 2022, Egonu si è sfogata per i continui attacchi ricevuti, arrivando a mettere in discussione la sua permanenza in Nazionale. “Mi hanno anche chiesto perché sono italiana“, ha raccontato, evidenziando il peso di commenti discriminatori. In più occasioni ha ribadito come questi episodi non siano isolati, ma parte di un problema più ampio, affermando: “L’Italia è un Paese razzista ma sta migliorando“.

Preparazione atletica su misura per Paola Egonu

Per esaltare al massimo le sue qualità fisiche, è stato costruito un programma di allenamento altamente specifico e calibrato sulle sue caratteristiche. Paola Egonu appartiene a una categoria ristrettissima di atlete, dotate di capacità fuori dal comune. Come riportato da GQ Italia, il preparatore Pietro Muneratti ha affermato: “Paola è un’atleta unica nel suo genere, nella mia carriera non ho mai trovato nessuno così“. La sua struttura longilinea si combina con una straordinaria elasticità muscolare, che le consente di sviluppare una potenza esplosiva notevole: “Riesce a esprime un livello di forza e di potenza incredibili rispetto al suo peso corporeo (74 chili)”.

Gli allenamenti privilegiano intensità elevate e durata ridotta, con esercizi mirati come quadrabar, pressa e girate, che replicano movimenti funzionali alla pallavolo. In palestra utilizza anche bilancieri, kettlebell e manubri, con un focus particolare su esercizi come lo squat, arrivando a sollevare oltre 100 kg. Fondamentali sono anche lo stretching e il lavoro di mobilità, soprattutto considerando la sua altezza (193 cm), per prevenire infortuni e migliorare la qualità del movimento. Grande attenzione è dedicata alla stabilizzazione scapolare, indispensabile per sostenere l’elevato numero di attacchi – fino a 120 palloni per allenamento.

Accanto all’allenamento fisico, assume grande importanza anche il recupero: il sonno è considerato una vera e propria componente dell’allenamento. Le giornate sono scandite da ritmi intensi, e nei momenti liberi Paola privilegia il riposo totale, fondamentale per il recupero muscolare e mentale.

 

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La dieta di Paola Egonu: come si alimenta una campionessa olimpica

La dieta rappresenta uno dei pilastri della sua routine quotidiana. La giornata è organizzata in cinque pasti – colazione, spuntino mattutino, pranzo, spuntino pomeridiano e cena – modulati in base agli orari di allenamento. Se l’allenamento è al mattino, la colazione include latte o yogurt, carboidrati complessi, marmellata e frutta, lasciando circa due ore prima dell’attività per una corretta assimilazione. Se invece si allena nel pomeriggio, il pranzo diventa il pasto chiave, con riso o pasta (meglio se integrali), proteine magre come carne o pesce, verdure e frutta. Le cotture sono semplici e leggere: alimenti alla griglia, al vapore o conditi con olio extravergine d’oliva. L’idratazione è costante durante tutta la giornata, soprattutto durante gli allenamenti.
Adoro la pasta, la bresaola, l’insalata. Ma vario ogni giorno e scelgo con cura quello che compro“, raccontava al Corriere nel 2019.

Nonostante la disciplina richiesta dalla carriera sportiva, il legame con il cibo resta profondamente emotivo e culturale. Cresciuta tra Italia e Nigeria, Paola porta con sé entrambe le tradizioni, soprattutto a tavola. Alcuni piatti rappresentano veri e propri simboli affettivi: “Il platano fritto… mi ricorda mamma Eunice che cucina nella casa di Cittadella“. Accanto a questo, ama il riso saltato con le verdure e il semolino, sapori che evocano la dimensione familiare. Tra le sue passioni culinarie spicca anche la cucina giapponese, che considera una piccola concessione: “Lo amo, soprattutto la zuppa di miso“. Non rinuncia, quando possibile, a momenti conviviali fuori casa, come le cene in ristoranti di qualità. Tuttavia, mantiene sempre equilibrio e consapevolezza: “So quanto è importante nutrirsi bene e questo è sufficiente per convincermi a farlo“.

Questo rapporto equilibrato tra disciplina e piacere, tra esigenze sportive e radici personali, rappresenta uno degli elementi chiave del successo di Paola Egonu, dimostrando come anche ai massimi livelli sia possibile conciliare performance e identità.

 

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