Mario Giordano ha avuto una reazione molto forte parlando di un caso che è stato trattato nella sua trasmissione, Fuori dal Coro. La vicenda vede come protagonista Ilario Esposito, guardia giurata in servizio a Milano che rischia il licenziamento.

Fuori dal coro, il caso che ha scatenato la reazione di Mario Giordano

Mario Giordano ha avuto la sua reazione forte di fronte a una vicenda che lo ha toccato, di cui ha parlato nel corso della trasmissione Fuori dal Coro. Una vicenda che parla di dovere professionale ma anche di istinto civile, che ha scatenato moltissime polemiche. Una storia che fa pensare e accende il dibattito della sicurezza in Italia, dell’aumento significativo della criminalità e della burocrazia che va oltre l’iniziativa individuale in contesti di tensione e lavoro. Si tratta del caso di Ilario Esposito, guardia giurata in servizio a Milano, che è stato sospeso dall’ATM per essere intervenuto contro dei ragazzi ubriachi estraendo la pistola.

L’azienda milanese sembra intenzionata a procedere con il licenziamento. L’accusa è quella di aver violato il protocollo, nonostante l’uomo sia riuscito a placare una situazione che rischiava di degenerare in modo negativo. Una scelta che ha scatenato la dura reazione di Mario Giordano, che senza mezzi termini si è schierato in difesa di Ilario Esposito, puntando il dito contro l’azienda di trasporto milanese. “Viviamo in un mondo al contrario, in un mondo di pazzi” ha dichiarato il giornalista.

Fuori dal Coro, l’ira di Mario Giordano: “Io gli darei una medaglia”

Io gli darei una medaglia, anzi. Io gli darei l’Ambrogino d’oro, ci vuole l’Ambrogino d’oro per uno che ha evitato una rissa. Tutte le sere ci sono gli ammazzamenti, accoltellamenti e noi vogliamo licenziare, licenziare chi ha evitato una rissa” ha dichiarato Mario Giordano, prendendo le parti della guardia giurata, che ora rischia il licenziamento per aver estratto la pistola in modo da poter calmare una situazione di rischio.

Una vicenda che scatena il dibattito sul clima di tensione nelle grandi città e sulle conseguenze negative di alcuni gesti dettati da un istinto civile che non si può ignorare. La battaglia di Ilario Esposito ora si gioca sulla documentazione. In una lettera, ATM afferma che la scelta di estrarre l’arma è andata contro i protocolli. “Il rispetto dei protocolli, cara ATM, non serve a una beata mazza, perché sull’ATM succede di tutto” ha dichiarato Mario Giordano. “Bene, dateci il video. Le immagini non possono essere rese pubbliche. Vediamo le immagini di tutto, queste immagini qui l’ATM chissà perché non le vuole essere rese pubbliche” ha poi aggiunto, sfogando tutto il suo disappunto.