Da Milano a New York, fino ai tavoli della diplomazia economica internazionale. Il nome di Paolo Zampolli torna al centro della cronaca e dell’attenzione globale dopo una maxi-operazione collegata alla vendita di venti Boeing al governo dell’Uzbekistan, per un valore complessivo superiore ai 20 miliardi di dollari.

Paolo Zampolli fa un ‘colpaccio’: 20 Boeing a Israele per i pellegrini de La Mecca

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, e da altre testate internazionali, Paolo Zampolli avrebbe avuto un ruolo centrale nel favorire il dialogo istituzionale e strategico che ha portato a un importante accordo commerciale per la fornitura di aeromobili Boeing alla East West Airlines, una nuova compagnia aerea israeliana guidata da Saed Adnan, ceo del gruppo Unb Corporation. Un’operazione miliardaria che conferma il crescente peso dell’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti nei rapporti economici internazionali.

Da molti considerato uno degli uomini più vicini a Donald Trump, Zampolli  ha saputo dialogare con efficacia con leader politici, investitori sovrani e grandi gruppi industriali americani, per arrivare con successo all’accordo (tra gli altri) con la East West, compagnia che vanta anche un azionariato americano e che punta sui pellegrinaggi a La Mecca.

«Israele conta 10,24 milioni di abitanti», spiega Zampolli, come si legge su Milano Finanza. «Di questi, 7,9 milioni sono ebrei e 2,15 milioni sono arabi cittadini d’Israele, oltre a circa 296.000 persone classificate come minoranze non arabe, tipo i drusi. Se aggiungiamo i 3,3 milioni di palestinesi che vivono nella West Bank e i circa 2,2 milioni stimati nella Striscia di Gaza, la platea di persone che almeno una volta nella vita hanno l’obbligo religioso di fare il pellegrinaggio alla Mecca, i potenziali clienti di East West sono più di 7,5 milioni».

Zampolli, infine, ha sottolineato che anche gli aerei della East West, esattamente come tutti quelli di linea delle compagnie commerciali israeliane, saranno dotati di sistemi antimissile, tecnologia resa obbligatoria da Israele per tutta la propria aviazione civile. Insomma, un bel colpo per il businessman partito dal mondo dell’imprenditoria e del fashion a New York, che negli anni ha costruito relazioni di altissimo livello diventando una presenza stabile negli ambienti diplomatici ed economici vicini all’amministrazione Trump.

Nel caso Boeing, ciò che emerge è soprattutto la capacità di Zampolli di creare connessioni di successo tra governi, aziende e istituzioni finanziarie, e per molti osservatori, incarna il profilo dell’italiano che è riuscito a conquistare spazio nei centri decisionali più influenti del mondo americano.