Beatrisse Saron ha vinto l’edizione 2026 di Miss Trans Italia Sudamerica International, uno storico concorso dedicato alla valorizzazione e alla visibilità delle ragazze trans diretto da Antonino Nigrelli. 30 anni, nata sotto il segno della Bilancia in Brasile, Beatrisse vive a Parma da 6 anni e a Desenzano del Garda si esibisce nella nota discoteca Art Club.

Con il suo carisma è riuscita a sbaragliare le concorrenti concedendosi addirittura di infrangere uno dei più classici dei tabù vigenti nel mondo delle miss, quello che vieta di gareggiare con tatuaggi. Non solo: al momento della proclamazione del suo nome, ha stretto un rosario tra le mani. «Appena mi sono resa conto di essermi aggiudicata la vittoria ho provato un mare di emozioni» spiega Beatrisse Saron. «Ma le più forti sono state sicuramente il senso di trionfo per aver superato una sfida, la consapevolezza di aver realizzato il mio sogno e la gratitudine. Dedico questo importante traguardo a Dio e alla mia mamma, che anche se da lontano sono certa che abbia fatto il tifo per me».

La vincitrice del concorso, Beatrisse Saron

La determinazione di Beatrisse Saron

Determinata, forte, sempre elegante ed educata, la bella Beatrisse ha mosso i primi passi di danza a 11 anni e a 17 ha esordito per la prima volta sul palcoscenico, esibendosi in tutto il territorio brasiliano. Successivamente si è iscritta a circa una decina di concorsi, classificandosi al primo posto in cinque di essi e arrivando tra le finaliste negli altri cinque. Al famoso concorso di Miss Trans, in attivo da vent’anni, è arrivata grazie alla tv, dopo avere visto la diretta dell’edizione precedente su Canale Italia.

Spronata dagli amici, ha deciso alla fine di partecipare. «Era un’occasione per avere visibilità e porre l’accento sulla battaglia per l’uguaglianza tra le miss nel mondo dello spettacolo e dell’arte», racconta Beatrisse Saron. «Mi sono preparata per un anno, con impegno e determinazione e ce l’ho fatta. Non ho paura di combattere per un mondo migliore e sarò sempre la portavoce di coloro che non hanno la forza o l’opportunità di lottare per i propri diritti. Seguitemi suoi miei social: Instagram, Facebook e TikTok».

Nell’immagine di copertina, da sinistra Rayana Gomes (2° classificata) Beatrisse Saron (1° classificata) e Sandi Lopez (3° classificata)