Ostia dà il benvenuto a Dragonfly, quanto costa il super yacht del co-fondatore di Google?
Dragonfly, lo yacht milionario di Sergey Brin arriva a Ostia: il colosso del mare attira la curiosità di residenti e turisti.
Un gigante del mare ha fatto capolino davanti alla costa di Ostia, attirando l’attenzione di residenti e curiosi. Si tratta del Dragonfly, il super yacht da sogno attribuito a Sergey Brin, co-fondatore di Google, un concentrato di lusso, tecnologia e design dal valore milionario.
Ostia accoglie il super yacht Dragonfly: il “gigante del mare” di Sergey Brin conquista il litorale romano
Il Dragonfly non è soltanto un mezzo di navigazione, ma una vera residenza galleggiante progettata per offrire ogni tipo di servizio. A bordo trovano spazio un grande ufficio privato, una palestra attrezzata, una sala giochi, una spa, un cinema e un’area dedicata agli sport acquatici. Tra gli elementi più scenografici spicca la piscina con fondo in vetro situata sul ponte principale, pensata per offrire un’esperienza di relax immersi nel panorama marino. Particolarmente innovativa è anche la piattaforma di poppa apribile, che consente un accesso diretto al mare e trasforma la parte posteriore dello yacht in un vero beach club privato. La nave dispone inoltre di due aree destinate agli elicotteri, rendendo gli spostamenti ancora più esclusivi e funzionali.
La filosofia del Dragonfly sembra rispecchiare la personalità del suo proprietario: Sergey Brin, noto per il suo legame con il mondo della tecnologia e della ricerca, avrebbe scelto una nave capace di unire vita privata, viaggi e attività professionali. Alcuni spazi interni sono infatti pensati anche per incontri e lavoro, trasformando lo yacht in un vero ufficio galleggiante.
Dal punto di vista tecnico, il progetto punta anche sull’efficienza grazie a un sistema di propulsione diesel-elettrico, studiato per ottimizzare consumi e prestazioni. Prima di questa versione, Brin aveva già posseduto un altro yacht chiamato Dragonfly, ma di dimensioni decisamente inferiori: circa 73 metri contro gli attuali 142.
L’arrivo del maxi yacht davanti a Ostia ha così portato sul litorale romano un simbolo del lusso internazionale, attirando curiosità anche sui social. Per alcune ore la costa si è trasformata nello scenario di passaggio di una delle imbarcazioni private più spettacolari mai realizzate, capace di unire design italiano, tecnologia avanzata e la visione di uno degli uomini più influenti dell’era digitale.
Ostia dà il benvenuto a Dragonfly, quanto costa il super yacht del co-fondatore di Google?
Un’imponente presenza ha attirato gli sguardi davanti alla costa di Ostia: il super yacht Dragonfly, una delle imbarcazioni private più grandi e sofisticate al mondo, è stato avvistato a poche centinaia di metri dal litorale romano il 1° agosto 2026. Le sue dimensioni fuori dal comune hanno subito catturato l’attenzione di residenti, bagnanti e appassionati di nautica, incuriositi dalla sagoma elegante di quello che è considerato un vero capolavoro dell’ingegneria navale.
Dietro questo colosso del mare c’è il nome di Sergey Brin, imprenditore statunitense e co-fondatore di Google, a cui viene attribuita la proprietà dello yacht dal valore stimato di circa 450 milioni di dollari. Costruito dai prestigiosi cantieri tedeschi Lürssen, il Dragonfly raggiunge una lunghezza di 142 metri e rappresenta una combinazione di lusso, tecnologia e innovazione. La progettazione porta anche una forte impronta italiana: lo studio milanese Nauta Design ha curato gli ambienti interni ed esterni, realizzando circa mille metri quadrati di spazi all’aperto e duemila metri quadrati dedicati agli interni. Le linee esterne, invece, sono state affidate al designer navale Germán Frers, dando vita a un’imbarcazione dalle forme raffinate e contemporanee.
Mientras la BBC dice que la culpa del cambio climático es tuya por respirar, el millonario Mark Zuckerberg, dueño de Meta, compró un yate de 100 millones para que navegue al lado de su otro megayate de 300 millones, usa 2 yates a la vez.
Usa el yate de 100 millones para… https://t.co/qiBUnBU1IH pic.twitter.com/aYw4zZhjCM
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 1, 2026