Addio a Valentino, Giammetti alla camera ardente: “Era sereno, è andato via senza soffrire”
Un’intesa eterna oltre la moda: le parole di Giancarlo Giammetti La seconda giornata della camera ardente si è aperta nel…
Un’intesa eterna oltre la moda: le parole di Giancarlo Giammetti
La seconda giornata della camera ardente si è aperta nel segno di un silenzio profondo e di una partecipazione sincera. Tra i primi ad arrivare, visibilmente segnato ma composto, Giancarlo Giammetti, l’uomo che per decenni è stato il braccio destro e l’anima gemella professionale del grande stilista. Parlando con i giornalisti all’uscita, Giammetti ha voluto rassicurare tutti sulle ultime ore del Maestro, confermando che Valentino se ne è andato in pace, senza affrontare inutili sofferenze: “Era sereno, è andato via senza soffrire”.
Una fede profonda e il conforto della preghiera
Durante la mattinata si è tenuta una piccola funzione privata, un momento di raccoglimento intimo che ha toccato profondamente i presenti. Giammetti ha raccontato di come la presenza di un vescovo e le sue parole abbiano portato grande commozione. Valentino, ha ricordato lo storico collaboratore ed ex compagno, era un uomo dalla fede profonda e molto religioso, un aspetto della sua vita privata che spesso restava celato dietro il glamour delle passerelle, ma che in questo ultimo viaggio è emerso con forza.
Una vita vissuta in simbiosi fino al ritiro dalle scene
Il legame tra i due è stato qualcosa di unico nel panorama internazionale. Giammetti ha ripercorso con poche, lucide parole una carriera fatta di sintonie totali e di una visione condivisa del bello. Hanno costruito un impero insieme, capendosi sempre al primo sguardo, fino alla decisione — presa di comune accordo — di lasciare il mondo della moda nello stesso identico momento. Un’intesa rara che è proseguita anche lontano dai riflettori, sigillando un rapporto che andava ben oltre il semplice lavoro.
La promessa della Fondazione: il mito non morirà mai
Nonostante la tristezza del momento, lo sguardo di Giammetti è già rivolto al futuro e alla tutela di un’eredità artistica immensa. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che il nome di Valentino resti scolpito nella memoria collettiva. Attraverso il lavoro della loro fondazione, i collaboratori più stretti si impegneranno a mantenere vivo lo stile e l’eleganza che hanno reso grande l’Italia nel mondo. “Faremo in modo che nessuno si dimentichi di lui”, ha concluso Giammetti, trasformando il dolore in una promessa di memoria eterna.
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PH Giandomenico D’Angelo /IPA
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