Alberto Armatore Novella 2000 n. 32 2020

Alberto Armatore dice la sua sugli influencer: ‘Educhino, ma con coscienza’

Il meglio noto Educatore Influencer Alberto Armatore dice la sua sulle star del web: “Educhino sì, ma con coscienza e senza scroccare”.

Spolliciano su un social. Vediamo influencer con in mano shampoo, mozzarelle, vini, infradito, creme, con l’immancabile “compra ora”, etichetta del prodotto e “link in bio”. Fin qui sembra tutto normale, se non fosse che questi influencer non pagano le cose che fanno vedere e che pubblicizzano. Si dice “È il loro mestiere”. Ma qual è il loro mestiere?

“Essere testimonial di un prodotto!”. Ma il prodotto che pubblicizzano è solo il loro tornaconto! L’importante è incassare, fare soldi, big money! A questo tipo di influencer voglio dire una sola cosa: BASTA SCROCCARE! Gli influencer influenzano a comprare, mangiare, viaggiare, comportarsi. Poco importa se gli esempi che portano siano degradanti, umilianti, scorretti o fallimentari.

Sono questi gli influencer che la società di oggi vuole come modelli? Vogliamo credere che nella vita bisogna essere manichini biondi, pronti a farsi desiderare, a vendere qualsiasi oggetto e a sperimentare ogni eccesso, anziché prendere esempio da donne e uomini di contenuto, che sappiano fare della bellezza un accessorio e non ragione di vita?

Alcuni rappresentano quanto di brutto e diseducativo circola. È il male che io, l’Educatore Influencer, combatto. Sarebbe bello se, al posto di mozzarelle, gli influencer vendessero cultura, sensibilità, vita reale e meno ipocrisia.

Io non sono qui per insegnare niente a nessuno, tanto meno agli influencer. Sono qui per dare inizio a una nuova era, in cui gli influencer comincino a dar valore alle cose che non si possono comprare.

a cura di Alberto Armatore

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