Alessia Marcuzzi

Alessia Marcuzzi vittima del cannagate: il diario di bordo di Roberto Alessi

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L’unica vera vittima del canna-gate? Dietro le quinte dell’Isola dei Famosi, non hanno dubbi è Alessia Marcuzzi.

Certo i cicloni dello scandalo che hanno dilaniato l’Isola dei famosi sia in Honduras,  ma soprattutto in Italia.

Sia in puntata, dagli studi di Cologno Monzese, sia nelle varie trasmissioni.

Specie le seguitissime Pomeriggio cinque e Domenica live di Barbara d’Urso e la ben più grintosa Striscia la notizia, hanno fatto più di una vittima.

Alessia Marcuzzi unica vittima del canna-gate

Da Eva Henger, accusata con nevrotica animosità (non le veniva naturale?) dalla conduttrice Alessia Marcuzzi fin dalla sua uscita dall’Isola di aver rovinato la vita di un ragazzo come Francesco Monte per una storia di spinelli di cui lei non aveva «nessuna prova».

Anche Francesco Monte l’ha pagata, uscendo per sua volontà dall’Isola.

D’altra parte se veniva fuori qualcosa di vero e sottolineo se, in Honduras si rischiano 12 anni e lì li fai, mica come in Italia.

Perfino i testimoni tirati in ballo da Eva Henger se la sono vista brutta, a partire da una imbarazzatissima (e poi smentita da un fuori onda
di Striscia) Nadia Rinaldi.

E ancora dalla bella e criptica Cecilia Capriotti, che alla fine ha detto che anche se avesse visto non è nella sua naturta dirlo.

Chiara Nasti che non voleva essere messa in mezzo, ma alla fine ha ammesso con tutti, nessuno esclusivo.

«Sì, Monte ha fumato, basta dire balle», ha dichiarato la blogger.

Certo è che Eva ne è uscita alla grande, Monte non ha conosciuto mai come in questo periodo un monento di gloria con ospitate, presenze, interviste, locali.

Pure i naufraghi come la Rinaldi, la Capriotti e la Nasti hanno avuto un rilancio.
E Alessia Marcuzzi?

Lei non aveva bisogno di nessun rilancio, ma è stata attaccata, smentita, criticata, è passata per quella omertosa a beneficio di Magnolia, la casa di produzione dell’Isola dei famosi.

«Puoi immaginare come si senta Alessia in una situazione del genere», mi dice un collega, «Mi chiama di notte piangendo come una bambina. Prorio non se lo merita».

Alessia, è il rovescio della medaglia. Non piangere, pensa a quanto guadagna un italiano medio. Lì, sì che c’è da piangere.

-di Roberto Alessi

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