Anna Falcone: anche Rita Dalla Chiesa si unisce al cordoglio
Un sottile filo rosso imbevuto di sofferenza e dal sangue versato da Cosa Nostra: la vicinanza della deputata Dalla Chiesa…
Un sottile filo rosso imbevuto di sofferenza e dal sangue versato da Cosa Nostra: la vicinanza della deputata Dalla Chiesa
Il cordoglio per la morte di Anna Falcone ha stretto l’intero Paese in un abbraccio di solidale riconoscenza. Anche Rita Dalla Chiesa si unisce al dolore per questa perdita. Figlia di Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale, prefetto e carabiniere italiano che entrò nell’Arma durante la seconda guerra mondiale partecipando anche alla Resistenza e ucciso dalla mafia siciliana in un attentato mafioso a Palermo il 3 settembre 1982.
«Quando si nomina Falcone è sempre un colpo al cuore e chiunque abbia fatto parte della sua famiglia è un pezzo della nostra storia. Sono molto vicina a Maria (l’altra sorella di Falcone)» ha dichiarato Dalla Chiesa.
«Ogni volta che si ricorda un evento del genere viene a galla tutta la tua vita e la tua sofferenza e probabilmente anche Anna se ne è portata via tanta» conclude la giornalista e conduttrice ora deputata della Repubblica.
Il mio valzer con papà
Rita aveva scritto anche un libro dedicato a suo padre dal titolo “Il mio valzer con papà”. Un ritratto commosso, orgoglioso, tenero e vivido, di un uomo che ha incarnato il senso della giustizia e della capacità di lotta contro le diverse forme del male sociale. Il libro era uscito esattamente a 38 anni esatti dall’attentato in cui Carlo Alberto Dalla Chiesa perse la vita.
Con la sua dipartita a 95 anni, Anna Falcone, sorella maggiore del giudice Giovanni Falcone, ucciso a Capaci il 23 maggio 1992 da Cosa Nostra, ritaglia dalla memoria collettiva un pezzo della storia d’Italia fatta di coraggio e di sacrificio. Prima dei tre fratelli, con la sorella Maria aveva contribuito alla creazione della fondazione intitolata al magistrato. Di carattere riservato, Anna Falcone ha sempre manifestato con discrezione il suo impegno antimafia, con pochi interventi pubblici.
Tra gli ultimi aveva accettato di incontrare l’ex calciatore Fabrizio Miccoli (condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso) che le aveva chiesto perdono per avere insultato la memoria del fratello, chiamandolo “fango”, in una conversazione intercettata. “Ha chiesto scusa e l’ho perdonato”, aveva detto.
I nomi di Falcone e Dalla Chiesa rimangono e rimarranno per sempre stampati nella mente degli italiani insieme a tutte le altre vittime di Cosa Nostra, carnefice e autrice di uno dei periodi più neri e bui della storia della Repubblica.
Nella foto di copertina di questo articolo vediamo Giovanni Falcone al funerale di Carlo Alberto Dalla Chiesa.