Beauty, non solo estetica e tendenze ma “ascolto, osservazione e rispetto delle persone”
Nell’esperienza di Elisir Hair Beauty di Dory Tammaro l’armonia non è imposta, ma è costruita insieme alla persona.
Milioni di persone escono ogni giorno da saloni e centri estetici senza riconoscersi davvero allo specchio. Il settore beauty italiano continua a crescere, ma insieme ai numeri cresce anche un bisogno diverso: quello di sentirsi ascoltati, compresi e rappresentati. Oggi non basta più un buon risultato tecnico. Le persone cercano qualcosa di più profondo: un’esperienza in cui potersi riconoscere. Ma cosa significa davvero l’inclusività quando ci si siede sulla poltrona di un parrucchiere o in un centro estetico? Non si tratta solo di estetica o di tendenze. Si parla di tempo, di ascolto e della capacità di capire chi si ha davanti prima ancora di iniziare un trattamento.
Il mondo del beauty cambia con Elisir Hair Beauty Spa
A Mirabella Eclano (Avellino), Dory Tammaro porta avanti Elisir Hair Beauty Spa (estetica e parrucchiere assieme) con un approccio che mette al centro la persona. «La bellezza nasce da dentro, non solo all’esterno. Quando una persona chiede un cambiamento, spesso sta esprimendo qualcosa di più profondo. Per questo sento il bisogno di capire cosa desidera davvero e se quel cambiamento la rappresenta».
Nel suo salone la consulenza è parte fondamentale del lavoro. Si parla di desideri, aspettative, emozioni e del momento che la persona sta vivendo. «Una cosa è immaginarsi in una foto, un’altra è riconoscersi allo specchio. Io non voglio semplicemente eseguire una richiesta. Voglio accompagnare la persona verso una scelta in cui possa sentirsi bene».
Le radici di questo approccio arrivano da molto lontano. Dory racconta di essere cresciuta ascoltando le storie delle persone anziane del paese, osservando la sensibilità e la cura artigianale di sua madre sarta e l’attenzione concreta e umana di suo padre nel lavoro e nei rapporti con le persone. «Credo di aver imparato lì l’importanza dell’ascolto, dell’osservazione e del rispetto delle persone».

Negli anni, con il desiderio di accogliere tutte le richieste e far crescere il lavoro, Dory ha ampliato molto la sua attività. Un percorso che a un certo punto l’ha portata però ad allontanarsi dal suo modo autentico di vivere questo mestiere. «Mi sono resa conto che, cercando di rispondere a tutto e a tutti, stavo perdendo il senso profondo del mio lavoro. Ho attraversato un momento di crisi che mi ha aiutata a capire che avevo bisogno di rallentare, ritrovare me stessa e tornare a lavorare nel modo che sentivo davvero mio». Da lì nasce una scelta diversa: meno focalizzata sulla quantità e più sulla qualità della relazione con le persone.
Uno degli aspetti più importanti del suo approccio riguarda il rispetto dei tempi emotivi. Non sempre il momento giusto per un cambiamento coincide con il desiderio immediato di cambiare. «Se sento che una persona non è pronta, preferisco aspettare. A volte il compito più importante è ascoltare». Un modo di lavorare che riflette una trasformazione più ampia del settore beauty, sempre più orientato verso il benessere globale della persona.
Anche sui social, Dory racconta la bellezza attraverso storie, emozioni e percorsi personali, non solo attraverso immagini estetiche. L’obiettivo non è mostrare un risultato perfetto, ma creare connessione e autenticità. Perché oggi il vero cambiamento non è solo vedersi diversi, ma riuscire finalmente a riconoscersi.