Beba torna con un nuovo disco e denuncia: “Nessuna donna mi ha risposto”
Beba torna con un nuovo disco, ma ha espresso la sua delusione per aver ricevuto risposte negative dalle colleghe donne.
Beba torna con un nuovo disco, dal titolo “L’Imperatrice”. Un inno alla musica rap e un viaggio nel mondo dei tarocchi, con argomenti molto delicati e profondi. La cantante voleva riempire il disco di donne, ma non è andata come sperava.
Beba, nuovo disco in arrivo: tutti i dettagli dell’album L’Imperatrice
Immaginate di entrare in una stanza dai toni caldi, dove ogni carta dei tarocchi racconta una storia, svela una fragilità e apre uno squarcio sull’anima. È proprio da questa immagine che prende forma L’Imperatrice, il nuovo album di Beba, nome d’arte di Roberta Lazzerini, pubblicato l’8 maggio. Un progetto composto da quindici tracce che si sviluppa come un viaggio simbolico attraverso gli arcani maggiori dei tarocchi, da Il Matto fino a Il Mondo, trasformando ogni carta in una tappa del suo percorso personale e artistico. L’artista torinese, classe 1994, ha scelto di mettersi a nudo come mai prima d’ora, affrontando temi profondi e universali: il rapporto con il successo, l’autostima, la famiglia, le relazioni e il dolore. Un disco che si distingue soprattutto per la sua sincerità. Ne ha parlato a cuore aperto in un’intervista per Confidenze.
“Questo album è il risultato di un grande lavoro che ho fatto su me stessa e di diverse situazioni complicate affrontate negli ultimi anni“, racconta Beba. “Oggi è imprescindibile che ci sia una grandissima dose di verità in tutto ciò che faccio e dico, anche quando non mi conviene. È una necessità per convivere con un ambiente spesso molto fittizio“, ha aggiunto la cantante. L’autenticità è diventata la cifra distintiva della sua musica e della sua identità artistica. Una scelta coraggiosa in un settore in cui l’apparenza e le logiche del mercato rischiano spesso di prevalere sulla sostanza. Il titolo dell’album non è casuale. Nei tarocchi, l’Imperatrice rappresenta la creatività, la fertilità e la potenza femminile, valori che Beba sente profondamente suoi. “C’è anche una piccola dose di presunzione“, ha ammesso. “Ma nel rap è quasi inevitabile. L’Imperatrice, però, non è una regina: è una figura che esce dalle gerarchie e rappresenta una donna libera, che agisce senza chiedere il permesso a nessuno” ha aggiunto. Un manifesto che diventa anche una riflessione sul panorama musicale contemporaneo, in particolare sul rap al femminile.
Beba e il rap al femminile: la delusione per le collaborazioni
Quando Beba ha iniziato il suo percorso, il contesto era molto diverso. “Quattordici anni fa non esistevano modelli di riferimento femminili nel rap italiano. La vera sfida non era competere con gli uomini, ma semplicemente esserci ed essere prese sul serio. All’inizio mi consideravano una mascotte, una ragazza carina che voleva fare la rapper” ha spiegato. Oggi la situazione è cambiata e l’artista è consapevole di aver contribuito ad aprire nuove strade. “Mi sento di aver dato un contributo nel creare dei punti di riferimento che a me sono mancati” ha aggiunto la cantante.
Nonostante i progressi, secondo Beba c’è ancora strada da fare. “Mi piacerebbe vedere più solidarietà tra donne. Però sono fiduciosa: il pubblico si sta abituando sempre di più alle rapper, le ascolta e va ai loro concerti con uno sguardo diverso. Sono cambiate tantissime cose e credo che nei prossimi anni il panorama sarà ancora migliore” ha dichiarato. Beba ci teneva moltissimo a creare un disco di sole donne, ma in un’intervista a M2o ha raccontato di averle contattate tutte e di aver ricevuto solo risposte negative. Ha provato molta delusione per questo risultato, nonostante abbia ribadito che lei cerca sempre di spingerle tutte le donne e di supportarle. Con L’Imperatrice, Beba non consegna soltanto un nuovo album al pubblico, ma firma un racconto di crescita, libertà e consapevolezza, trasformando i tarocchi in uno specchio attraverso cui guardare se stessa e, forse, anche noi.