Belen Rodriguez, tramite l’avvocato Marcello D’Onofrio, scrive a Novella 2000 e risponde alle dichiarazioni del patron di Tutto Sposi Lino Ferrara (LEGGI QUI).

 

 

Milano, lì 27 ottobre 2016

Scrivo la presente in nome e per conto della sig.ra Maria Belen Rodriguez, con riferimento alla vicenda originatasi in relazione all’avvenuta pubblicazione in data 24 ottobre u.s. sulla vostra testata giornalistica online “novella2000.it” dell’articolo “Belen Rodriguez contestata a Tutto Sposi 2016 di Napoli: Vergognati!”, cui ha fatto seguito, mio tramite, richiesta di rettifica e successiva replica da parte del Patron dell’evento, sig. Lino Ferrara, per precisare quanto segue.

In primis, preme evidenziare che lo svolgimento dell’evento è stato probabilmente condizionato dal clima di nervosismo creato dall’organizzazione, che nel proprio sito internet aveva pubblicizzato l’arrivo dell’artista alle 19,00, e cioè oltre un’ora prima dell’orario contrattualmente previsto.
Inoltre, la mia assistita, tiene a ribadire e sottolineare che:
– il luogo presso cui avrebbe dovuto presentarsi per dare inizio all’evento è stato raggiunto dietro indicazione della stessa organizzazione (non essendo la sig.ra Rodriguez a conoscenza dei luoghi), per cui se errore c’è stato, non è certo ad essa imputabile e, ad ogni buon conto, in compagnia del Presidente della manifestazione (Sig.ra Martina Ferrara) si è immediatamente diretta ove richiesto, prestandosi anche al taglio del nastro non previsto nell’accordo contrattuale;
– prima di iniziare il percorso, la mia assistita, suo mal grado, è dovuta rientrare per due volte nella autovettura a causa della incapacità del servizio d’ordine di tenere a bada la calca di fotografi;
– una volta iniziato il percorso tra gli stand, ha dovuto interrompere il giro per mancanza delle condizioni minime di sicurezza e per mancanza addirittura degli spazi vitali, a causa del comportamento troppo pressante dei fotografi, come è documentato da svariati video circolanti in rete;
– indi, d’accordo con l’organizzazione, ha raggiunto il camerino per attendere l’uscita in pubblico come concordato;
– ed infatti la sig.ra Rodriguez, una volta ripristinate tali condizioni minime di sicurezza, non ha esitato a salire sul palco e spiegare al pubblico presente i suddetti motivi che l’avevano indotta, in un primo momento, a defilarsi dalla manifestazione – come ancora una volta documentato in un video – e si è concessa al pubblico ed ai fotografi – come dimostrato anche dalle immagini riportate dalla vostra testata – legittimamente rifiutandosi di “posare” in prossimità di stand ritraenti “brand” legati al mondo delle cerimonie nuziali, anche per motivi di esclusiva contrattuale esistenti con altri marchi;
– non risponde quindi al vero che abbia negato di farsi ritrarre con lo sfondo del backdrop con il logo dell’evento, come dimostrano le foto in suo possesso e che circolano sui social e in rete, che alla presente si allegano.
– in definitiva la mia assistita ha svolto tutte le attività previste, comprese: le interviste possibili (avendo un contratto di rete), tra cui quella con il sig. Pascal Vicedomini, direttamente sul palco, le foto di rito con scritta “tutto sposi”; le foto con i fans, nonché, tra gli altri, con il Presidente di “Tutto Sposi” sig.ra Martina Ferrara (figlia del sig. Lino Ferrara) e con il Direttore della Fiera di Oltremare, proprietario del brand che sfilava quella stessa sera; ed infine, ha provveduto al ritiro del premio. Il tutto, compatibilmente con il tempo pattuito per lo svolgimento di tutte queste attività, pari ad un’ora e venti minuti come da accordi.
Questo, solo per smentire alcune delle infondate accuse che le sono state avventatamente mosse dal sig. Lino Ferrara, il quale pare ignorare che la stessa figlia, sig.ra Martina Ferrara, nella sua qualità di presidente della manifestazione, non ha esitato a ringraziare la sig.ra Rodriguez ad evento concluso sia personalmente che attraverso i propri profili social (v. foto allegate).
Le ragioni di tanta acredine sono probabilmente da ricercare nel fatto che la mia assistita non ha potuto assecondare tutte le richieste che le venivano rivolte – in un contesto di assoluta confusione, ma soprattutto di mancanza di organizzazione – spesso finalizzate ad iniziative promozionali sui brand, non solo non dedotte in contratto, ma in contrasto con vincoli dalla medesima precedentemente assunti e comunque comunicati all’organizzazione prima della chiusura contrattuale.
Il tutto senza spirito alcuno di polemica e solo per ristabilire la realtà dei fatti, e soprattutto per rinnovare il sentimento di profondo rispetto ed amore nei confronti di tutti i fan che sono i primi artefici della notorietà e del successo della sig.ra Rodriguez.
La quale però tende ancora una volta a ribadire che è perfettamente consapevole che il suo essere personaggio pubblico ed amato ha certamente un prezzo, ma che di tale prezzo vanno definiti i limiti ed i confini, così evitando che questo trasmodi in irragionevoli richieste a discapito della propria integrità fisica e morale.
Avv. Marcello D’Onofrio.