Gualdi Novella 2000 n. 32 2021

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Belle da Vicino con Alessandro Gualdi: per un intervento di ginecomastia

Redazione | 21 Luglio 2021

Avere un petto troppo pronunciato e dal profilo femminile costituisce un problema per l’uomo: ecco come intervenirvi e prevenirlo

Il seno è il simbolo della femminilità, per evidenti ragioni evolutive ed estetiche. Va da sé, dunque, che per un uomo avere un petto con mammelle pronunciate, quindi con un profilo femminile, può essere un problema con pesanti ripercussioni psicologiche.

Tecnicamente si chiama ginecomastia, l’anomalo sviluppo delle mammelle nell’uomo, fino ad acquisire un aspetto femminile. Non è così raro come si può pensare, e negli ultimi anni è sensibilmente aumentato il numero di uomini che chiedono un intervento di medicina o chirurgia estetica per correggere quello che percepiscono come un difetto insopportabile.

Perché capita?

Le cause sono di carattere ormonale, farmacologico o genetico. Può succedere che in fase di crescita, nel corpo dell’uomo ci sia un eccesso di ormoni femminili che stimolano la crescita del petto.

In genere, però, con lo sviluppo si riassesta l’equilibrio e il seno si riassorbe naturalmente.

Non è raro che in età matura, l’eccesso di ormoni femminili sia una reazione del corpo all’iniezione di ormoni maschili, pratica purtroppo diffusa da culturisti, o come effetto indesiderato ad alcuni farmaci.

Infine, la formazione di seni “femminili” in un corpo maschile può anche avere una componente congenita ereditaria.

Vera o “falsa”?

Un’ulteriore precisazione deve essere fatta per distinguere la “vera” ginecomastia, caratterizzata da uno sviluppo eccessivo delle ghiandole mammarie nell’uomo, da quella “falsa”, che invece è dovuta a un eccesso di grasso localizzato nel petto.

Il risultato estetico è simile – quello di un seno, tra l’altro non sodo e cadente perché non sostenuto dalla stessa conformazione fisica del corpo femminile – ma la sostanza è diversa, e per essere eliminata va trattata di conseguenza.

Criolipolisi contro il grasso in eccesso

Nel caso di “falsa” ginecomastia, detta anche pseudo-ginecomastia, si interviene con le tecniche consolidate per l’eliminazione di accumuli di grasso localizzato.

Piccole quantità possono essere eliminate con la criolipolisi (nel mio studio usiamo il Coolscuplting), cioè il sistema di raffreddamento localizzato controllato che agisce sulle cellule di grasso sottocutaneo senza danneggiare la pelle e i tessuti nobili.

Il grasso viene smaltito dal corpo in modo naturale e graduale nei mesi successivi al trattamento. In caso di quantità più elevate, la soluzione è la lipoaspirazione per rimuovere il tessuto adiposo sottocutaneo, unita – se serve – a una mastopessi per riposizionare i tessuti cutanei, nel caso in cui ci sia un cedimento dovuto allo svuotamento.

Le cicatrici lasciate dalle cannule per la liposuzione e l’eventuale mastopessi sono minime.

Quando serve la chirurgia

La vera ginecomastia, invece, comporta la crescita oltremisura delle ghiandole mammarie nell’uomo. In questo caso la soluzione non può che essere chirurgica, con l’asportazione della ghiandola, in genere attraverso un’incisione periareorale.

La cicatrice viene poi mascherata dal confine tra il tessuto della pelle e quello del capezzolo, risultando praticamente invisibile. In ogni caso, il risultato degli interventi è definitivo, e il problema non dovrebbe ripresentarsi una volta eliminata la massa (di grasso o ghiandolare) che crea la mammella.

Si può prevenire?

Come dicevamo, si tratta di un problema che può avere ripercussioni psicologiche molto pesanti nella vita di un uomo, proprio perché va a sovrapporre un elemento anatomico fortemente femminile a un corpo maschile.

La medicina e la chirurgia estetica possono aiutare molto a riequilibrare l’aspetto e l’identità, con grande sollievo per la persona nel suo complesso. Ma qualcosa (più di qualcosa) si può fare anche in tema di prevenzione.

Sulle cause ereditarie, genetiche e anche farmacologiche non si può fare molto. Diverso il caso della falsa ginecomastia, che è quasi sempre associata al sovrappeso. Difficile incontrare un uomo in forma che ne soffre. Quindi una vita sana (che eviti anche l’assunzione sostanze per “pompare” i muscoli) può essere la via per prevenire il disturbo.

a cura di Alessandro Gualdi e Jonatan Gatti