Il tribunale dispone il divieto di avvicinamento per la coppia dopo le violenze riprese in un video diventato virale su TikTok

Genitori allontanati dal figlio

La Squadra mobile di Catania ha eseguito il divieto di avvicinamento nei confronti di una coppia di genitori accusati di maltrattamenti aggravati sul figlio di 11 anni. Le violenze, inflitte con un cucchiaio di legno dal patrigno, erano state riprese in un video che ha rapidamente fatto il giro di TikTok. La Procura aveva inizialmente chiesto la custodia cautelare in carcere, valutando ora eventuali impugnazioni della decisione del gip.

L’indagine parte da un video virale

Tutto ha avuto inizio il 3 gennaio, quando un filmato, accompagnato da un audio, è stato pubblicato su TikTok. Nel video si vedeva il bambino colpito ripetutamente con un mestolo di legno, mentre era costretto a umiliarsi verbalmente, rispondendo “Sei il mio padrone” alla domanda del patrigno. La violenza si svolgeva davanti alle altre due figlie minori della coppia, creando un quadro di sistematici abusi psicologici e fisici.

Coinvolta anche la madre

Le indagini successive hanno rivelato che la madre non era solo testimone ma anche protagonista delle violenze. In più occasioni, infatti, avrebbe colpito il bambino con un cucchiaio di legno. Inoltre, sarebbe stata lei a registrare il video virale, utilizzato come strumento di intimidazione per imporre le regole alla vittima.

Violenze ripetute e gravità del quadro

Secondo gli investigatori, le violenze non erano episodi isolati: il bambino riportava lividi e segni evidenti sul corpo, frutto di ripetuti maltrattamenti. Le aggressioni includevano schiaffi, rinchiudere il minore in uno sgabuzzino e umiliazioni verbali continue. Le altre figlie, di 8, 7 e 4 anni, sarebbero state anch’esse vittime di rimproveri e punizioni fisiche. La Procura ha sottolineato che il pericolo per il minore era concreto e la necessità di protezione immediata giustifica l’azione cautelare.

Conseguenze e prossimi passi

Il provvedimento di divieto di avvicinamento mira a interrompere il ciclo di violenze e garantire la sicurezza del bambino. La Procura di Catania valuterà nelle prossime ore se impugnare la decisione del gip, mentre le indagini continuano per ricostruire l’intero contesto familiare e accertare eventuali responsabilità aggiuntive.