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Spettacolo

Chiara Ferragni, il video delle scuse sotto accusa! Copiato il look di un’attivista palestinese?

Nicolò Figini | 21 Dicembre 2023

Chiara Ferragni

Secondo alcuni utenti Chiara Ferragni avrebbe copiato il look nel suo video di scusa da un’attivista palestinese

Il video di Chiara Ferragni è stato copiato?

Nella giornata di ieri abbiamo parlato della tuta indossata da Chiara Ferragni nel suo video di scuse. Abbiamo scoperto che il brand è Laneus e costa intorno ai 600 euro. Sul sito, almeno fino a qualche ora fa, tali indumenti erano andati completamente sold out. Sia la versione di colore grigio chiaro, sia quella in nero.

In queste ultime ore, però, qualcuno si è accorto di una piccola particolarità. Come ben sappiamo l’imprenditrice digitale ha indossato questa tuta grigia, non si è truccata molto e ha raccolto i capelli in una coda bassa. Diversi utenti hanno fatto notare che il suo look è praticamente uguale a quello presentato da un’attivista palestinese in un suo video.

La ragazza si chiama Salma Shawa e il suo filmato è stato pubblicato, all’interno del proprio profilo Instagram, il 16 dicembre. Stiamo parlando di due giorni prima rispetto a quello di Chiara Ferragni. Di conseguenza c’è chi ha subito ipotizzato che l’influencer abbia copiato l’outfit. La sola cosa che differenzia i due reel è il contenuto, ovviamente.

Adesso tutti si stanno chiedendo se si possa trattare di una coincidenza oppure ci sia un qualche tipo di strategia dietro tutto ciò. Non possiamo saperlo con certezza e per tale ragione dobbiamo credere alla buona fede di Chiara e affermare che si tratta di una pura casualità.

Nel frattempo i fan di Chiara Ferragni rimangono in attesa di scoprire come andrà a finire il ricorso che presenterà nelle sedi opportune:

“[…] Mi sono resa conto di aver commesso un errore di comunicazione. Un errore di cui farò tesoro in futuro, separando completamente qualsiasi attività di beneficienza, che ho sempre fatto e continuerò a fare, da attività commerciali.

Come ho già detto nei giorni scorsi, impugnerò il provvedimento dell’AGCM perché lo ritengo sproporzionato e ingiusto. Il mio errore in buona fede è stato legare con la comunicazione un’attività commerciale a una di solidarietà”.

Vi terremo aggiornati non appena saremo a conoscenza degli sviluppi.