Cinema 2000 Celebrity Hunted Novella 2000 n. 14 2020

Cinema 2000: arriva Celebrity Hunted con Totti nel cast

Celebrity Hunted è il reality di Amazon Prime Video destinato a tenervi compagnia in questo lungo periodo di reclusione forzata: nel cast anche Francesco Totti.

Celebrity Hunted (Caccia all’uomo) è un nuovo format, prima versione italiana, che ha avuto tanto successo nel Regno Unito, prodotta da Endemol Shine Italy, disponibile su Amazon Prime Video in più di duecento paesi (dal 13 marzo i primi tre episodi, le ultime tre puntate dal 20 marzo).

Niente male per un reality. La curiosità è a dir poco assoluta. I protagonisti sono di tutta eccellenza: da Francesco Totti a Claudio Santamaria, da Costantino della Gherardesca a Fedez. Tutto nasce quando alcuni VIP hanno postato sui social un messaggio particolare: “Non cercatemi. Devo rimanere in in- cognito, presto capirete perché”.

Ve lo ricordate? Era il 7 ottobre 2019, i seguaci si sono preoccupati, ma conoscendo l’ecletticità dei personaggi famosi hanno pensato che, sotto sotto, potesse esserci qualcosa. Hanno avuto ragione. Da qui parte la grande avventura. Un’esperienza assolutamente nuova, avvincente, ricca di colpi di scena.

La trama: otto personaggi famosi si allontanano il più possibile correndo ognuno in una direzione diversa, hanno il telefono, ma non possono connettersi a internet. Possono usare la carta di credito, ma con l’ansia che ogni transazione potrebbe essere tracciata. Contano sull’aiuto degli amici, ma non sanno se sono dalla loro parte o da quella dei cosiddetti “hunters“.

In questa strana situazione Fedez ha l’asma, Totti si fa frate, Santamaria e consorte s’infilano negli scatoloni, Diana Del Bufalo prende il largo sul Tevere, Cristiano Caccamo la sfotte, Luis Sal sceglie la cassa da morto, Costantino della Gherardesca se la prende comoda.

Una sfida avvincente che lascia perplessi

Tutti scappano come se fuggissero da qualcosa di pericoloso, sono in piena atmosfera di sfida. Si accavallano colpi di scena, momenti di tensione massima. La sfida è lanciata: vediamo cosa accade. Tutta questa modalità coin volgente inchioda lo spettatore allo schermo, senza creare però la giusta empatia.

Una sorta di ansia mista ad adrenalina irrompe nello spettatore che non può distogliere l’attenzione. È una caccia all’uomo senza nessuna coerenza, una rincorsa infinita dove lo spettatore fa fatica ad afferrare il senso. La prima cosa che viene da chiedersi è se c’è davvero un senso?

Forse il vero senso di Celebrity Hunted sta nel non aver alcun senso, nel gettarsi in avventure al limite. Un po’ come se si fosse all’interno di un video gioco.

L’unica cosa che fa da collante è l’adrenalina, che sviluppa la visione di queste situazioni ansiogene. Fuga, inseguimento, lotta, ancora fuga, ancora inseguimento per catturare il ricercato. Perché scappano come disperati? Qual è la posta in gioco? Devono trovare qualcosa? Scappano e basta? Se si fermano cosa può succedere?

Un’atmosfera ironicamente simile ai tempi che corrono

Sembra di vivere in una situazione apocalittica, nulla di più azzeccato per il momento che stiamo attraversando. Tutti scappiamo dalla paura di essere contagiati dal Covid-19. L’assurdo è che sembra che il reality voglia portare lo spettatore a tifare per i cattivi! Paradosso o realtà? Rivincita sociale e rivalsa sui famosi che hanno tutto e possono soddisfare ogni capriccio?

All’interno di Celebrity Hunted gli “hunters” inseguono le celebrità mettendole a dura prova. Gli hunters sono individui distinti, col capello sempre giusto, interagiscono citando dialoghi di CSI Sarebbe più appropriato il titolo: La grande fuga.

Noi, abituati ai film su 007, questa volta restiamo un po’ sorpresi, senza capire cosa realmente ci sia in ballo. L’unica cosa certa è che la caccia agli otto Vip è aperta. Senza alcuna regola si fugge per paura di essere catturati. L’unico obiettivo è rendersi invisibili con ogni mezzo possibile, di fuggire dai cacciatori, far perdere le tracce su tutto il territorio nazionale. Il bello è che più i VIP cercano di rendersi invisibili, più acquistano visibilità. Forse comprenderemo il senso del reality all’ultima puntata. Vedremo.

a cura di Barbara Fabbroni

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