La polizia britannica ha arrestato Andrew Windsor-Mountbatten: avrebbe condiviso informazioni riservate con Jeffrey Epstein

 

La vicenda degli Epstein Files registra un nuovo sviluppo che scuote il Regno Unito. Nella mattina del 19 febbraio le autorità hanno arrestato Prince Andrew, Duke of York, noto anche come Andrew Mountbatten Windsor, all’interno della residenza di Wood Farm nella tenuta reale di Sandringham. L’operazione sarebbe avvenuta con l’arrivo di diversi veicoli della polizia non contrassegnati e di agenti in borghese. La notizia è stata riportata da BBC e ha immediatamente attirato l’attenzione internazionale, anche perché l’arresto è avvenuto proprio nel giorno del compleanno dell’ex principe.

 L’indagine sui documenti e il legame con Jeffrey Epstein

Secondo quanto comunicato da Thames Valley Police, l’arresto rientra in un’inchiesta legata alla possibile diffusione di documenti governativi riservati. Gli investigatori stanno verificando l’ipotesi che Andrew Mountbatten Windsor abbia condiviso materiale sensibile con Jeffrey Epstein, finanziere statunitense già condannato per reati sessuali e morto nel 2019. Alcuni elementi dell’indagine deriverebbero da file recentemente resi pubblici negli Stati Uniti e ora al centro di nuove verifiche giudiziarie.

 Le posizioni dell’ex principe britannico

Andrew Mountbatten Windsor, che in passato era conosciuto come principe Andrew prima della revoca del titolo reale, ha sempre respinto ogni accusa di comportamento illecito. In diverse occasioni aveva espresso rammarico per la sua amicizia con Epstein, ma dopo la diffusione dei nuovi documenti non aveva rilasciato ulteriori dichiarazioni pubbliche. L’arresto segna ora una fase delicata dell’indagine e potrebbe avere ripercussioni politiche e istituzionali nel Regno Unito, dove il caso continua a essere seguito con grande attenzione dai media e dall’opinione pubblica.

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