L’oro di Francesca Lollobrigida a Milano Cortina 2026: una dinastia da record per la pronipote di Gina
Dallo schermo al ghiaccio: Francesca Lollobrigida, l’oro olimpico nel nome di Gina Il 7 febbraio non è più solo una…
Dallo schermo al ghiaccio: Francesca Lollobrigida, l’oro olimpico nel nome di Gina
Il 7 febbraio non è più solo una data sul calendario, ma il giorno in cui il nome Lollobrigida torna a brillare sul tetto del mondo. Francesca Lollobrigida ha celebrato il suo 35esimo compleanno regalando all’Italia il primo oro di Milano Cortina 2026. Con una prova magistrale nei 3000 metri di pattinaggio di velocità, chiusa in 3’54”28, l’azzurra ha frantumato il record olimpico, dimostrando una maturità tecnica che la consacra definitivamente tra le leggende dello sport italiano.
L’eredità di Gina e il DNA del successo
Essere una “Lollobrigida” significa convivere con un’eredità pesante ma ispiratrice. Francesca è infatti la pronipote di Gina Lollobrigida, la diva che negli anni ’50 e ’60 incantò Hollywood. Se la prozia ha dominato la scena cinematografica con grinta e bellezza, Francesca ha ereditato quella stessa determinazione, traslandola però sulle lame. Questo filo rosso che unisce l’arte cinematografica alla potenza del ghiaccio rende la sua vittoria un caso mediatico unico, capace di unire generazioni diverse di italiani.
Maurizio Lollobrigida: il padre campione
Se il cognome evoca il cinema, il talento di Francesca affonda le radici nel mondo del pattinaggio grazie a papà Maurizio. Ex primatista nei 50 chilometri e plurimedagliato, Maurizio è stato il vero architetto della carriera della figlia. Sotto la sua guida, Francesca ha indossato i pattini a soli 14 mesi, passando dalle nove corone mondiali nelle rotelle alla sfida olimpica sul ghiaccio, iniziata ufficialmente dopo Torino 2006 con un unico obiettivo: il gradino più alto del podio.
Una campionessa completa
La scalata di Francesca non si ferma all’agonismo. Sposata con il pattinatore e preparatore Matteo Angeletti e madre di Tommaso, la campionessa ha saputo gestire il rientro ai massimi livelli dopo la maternità, forte anche di una laurea in Scienze Motorie. Il suo successo a Milano Cortina, arrivato alla quarta partecipazione olimpica, chiude un cerchio perfetto iniziato tra Roma e i ghiacci olandesi, dove oggi si prepara per battere ogni limite umano e sportivo.
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