Gli USA fanno dietrofront e riducono i dazi sulla pasta italiana
Dazi sulla pasta italiana: Gli Stati Uniti rivedono le tariffe
Il governo italiano ha ottenuto una significativa riduzione dei dazi sulla pasta da parte degli USA, con una revisione che abbassa le tariffe iniziali fino al 91%. Questo risultato è il frutto di un’intensa attività diplomatica e sostiene un settore strategico per l’economia italiana.
Dazi sulla pasta: gli USA fanno dietrofront
I dazi sulla pasta italiana sono stati recentemente riveduti dagli Stati Uniti, portando un’importante notizia per l’economia del Made in Italy.
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Dopo un’indagine antidumping che aveva previsto dazi molto elevati, la Farnesina ha annunciato una riduzione significativa delle tariffe. Un risultato raggiunto grazie alla cooperazione tra le autorità italiane e americane. La decisione anticipa la conclusione formale dell’indagine, prevista per l’11 marzo 2026.
I nuovi dazi sono stati ridotti drasticamente. La Molisana vedrà una riduzione dal 91,74% al 2,26%. Mentre per Garofalo l’aliquota sarà del 13,98% e per altri produttori italiani, come Barilla, sarà del 9,09%.
Questa revisione è il frutto di un’intensa attività diplomatica da parte del governo italiano, con il sostegno della Commissione Europea, che ha presentato memorie difensive a supporto dei produttori italiani. Come sottolineato dalla Farnesina, “la rideterminazione dei dazi è segno del riconoscimento della volontà di collaborare delle nostre aziende”.
Le parole del ministro Lollobrigida
Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, ribadendo l’importanza della cooperazione tra le istituzioni italiane. “Abbiamo scelto la strada giusta e oggi vediamo i frutti”, ha dichiarato.
Anche le associazioni Coldiretti e Filiera Italia hanno elogiato l’operato del governo italiano, sottolineando l’importanza strategica del mercato americano, che nel 2024 ha visto un esportazione di pasta italiana pari a circa 671 milioni di euro.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato il rinvio degli aumenti dei dazi su altri settori, come i mobili, in segno di apertura a negoziati con i partner commerciali.
La riduzione dei dazi sulla pasta è una vittoria per il Made in Italy, ma la procedura antidumping rimane formalmente aperta fino alla conclusione dell’indagine.
CREDITI FOTO: Cristian Bonaviri / IPA
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