Grana Padano Novella Cucina novembre 2020

Grana Padano DOP: scene da un matrimonio tra gusti e sapori

Il Grana Padano DOP è il formaggio più consumato in tutto il mondo: ecco che cosa lo rende speciale e con cosa abbinarlo ad ogni pasto.

Gusti e aromi che cambiano con il passare dei mesi è una caratteristica tra le più apprezzate nel Grana Padano DOP e che lo hanno reso il formaggio a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo con 5.164.759 forme prodotte e 2.051.125 esportate nel 2019.

La stagionatura rende ogni forma diversa da un’altra in un tempo che va da un minimo di 9 mesi a ben più di 20. Nasce così un’infinità di sapori adatta ad ogni momento, dall’aperitivo al pranzo o alla cena, dall’antipasto. Come ingrediente o da protagonista. Il Grana Padano DOP è versatile, una qualità che lo porta anche ad esaltarsi negli abbinamenti con vini, birre e cocktail e miele.

Ma quali sono gli abbinamenti più adatti?

Come abbinare Grana Padano DOP a vini e birre

Il Consorzio di Tutela ha voluto compiere uno studio approfondito sulla creazione degli abbinamenti, per rispondere a questa domanda. Ha selezionato Grana Padano DOP di quattro stagionature – 12, 18, 20 e oltre 20 mesi – e ha organizzato degli incontri di studio con esperti do associazioni quali: ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi; AIS-Associazione Italiana Sommelier; Unionbirrai (piccoli birrifici indi- pendenti italiani artigianali); AMI- Ambasciatori dei Mieli.

Hanno creato e messo a confronto decine di combinazioni per scegliere gli abbinamenti migliori, par- tendo dalle caratteristiche delle varie stagionature. Il risultato ha portato a un completo rinnovamento della sezione “Abbinamenti” del sito del Consorzio Grana Padano, che mette così a disposizione degli utenti il risultato di questo lavoro.

Il ventaglio più esteso di proposte riguarda i vini. Le valutazioni dei sommelier dell’associa- zione hanno indicato una sessantina di vini, dal Lambrusco Grasparossa al Brunello di Montalcino, da tutt’Italia.

Partner di grande piacevolezza è anche la birra, secondo una tradizione consolidata in Germania e Regno Unito, tra i principali importatori del Grana Padano DOP.

In Italia è cresciuta in qualità e in quantità anche la produzione. Sia sulla scia di tipologie diffuse all’estero, sia con ricette originali italiane, ciascuna con proprie specificità. E una trentina di birre italiane sono state le protagoniste dello studio, per una scelta precisa di qualità controllata e di promozione del territorio.

Grana Padano DOP e miele

Lo studio ha poi approfondito e qualificato il “connubio perfetto” tra miele e Grana Padano DOP.

A un formaggio fresco si unisce un miele morbido che non copra né addolcisca troppo il gusto. Mentre a un prodotto più stagionato si abbina un miele più robusto, che ne contrasti il gusto forte e aromatizzi il risultato.

Per AMI, l’iniziativa del Consorzio Grana Padano è stata un’occasione importante per far conoscere alcuni degli oltre 50 mieli italiani che, nella loro grande varietà di aromi, potranno sicuramente stimolare e soddisfare i palati di tutti gli estimatori.

L’invito che il Consorzio Grana Padano e le associazioni dunque rivolgono ai consumatori è quello di divertirsi a provare.

Farlo è semplice: basta collegarsi al sito Grana Padano sezione Abbinamenti e seguire i consigli, che per i più curiosi offrono anche una ricchissima pagina dedicata ai cocktail.

“Con questo studio e collaborazioni così qualificate, abbiamo di nuovo dimostrato la grande qualità del Grana Padano DOP, riconosciuta da milioni di consumatori del mondo”, commenta Stefano Berni, Direttore Generale del Consorzio di Tutela. “Intorno al Grana Padano si è consolidata una squadra di eccellenze del gusto, che sanno dare alla vita un sapore meraviglioso”.

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