Dopo il proscioglimento per il caso Pandoro, l’imprenditrice Chiara Ferragni, dopo anni, si confessa al Corriere della Sera: il dolore per la fine del matrimonio e la verità dietro il silenzio

Il silenzio è durato due lunghi anni, un tempo infinito per chi ha costruito un impero sulla condivisione. Oggi, però, l’aria che respira Chiara Ferragni è diversa. Il tribunale di Milano ha messo la parola fine al caso “Pandoro Pink Christmas” e alle uova di Pasqua: prosciolta. Non ci sarà un processo per truffa aggravata. La notizia arriva come una liberazione definitiva, celebrata con un brindisi nello studio dei suoi legali e il desiderio immediato di tornare a casa, circondata dagli affetti veri, quelli rimasti quando le luci si sono spente.

 La fine dell’incubo giudiziario

La sentenza di “non luogo a procedere” segna lo spartiacque tra un passato fatto di aule di tribunale e un futuro da ricostruire. I pubblici ministeri avevano ipotizzato una pena di un anno e otto mesi, ma la remissione di querela da parte del Codacons ha fatto cadere l’aggravante e, di conseguenza, l’accusa. “Festeggerò, ho detto a tutti i miei amici di venire a casa mia. Staremo insieme, tranquilli. Ora ricomincio a vivere”, ha dichiarato Ferragni, lasciando trasparire il sollievo di chi si toglie un peso enorme dal petto.

 

 L’abbandono di Fedez e la solitudine sul carro

Ma la tempesta non è stata solo giudiziaria; è stata, soprattutto, sentimentale. Nel momento più buio, mentre l’opinione pubblica la metteva alla gogna, il suo matrimonio con Fedez si sgretolava. Al Corriere della Sera, Chiara non nasconde l’amarezza per come sono andate le cose tra loro. “C’è stata una separazione pubblica nell’unico mio momento di bisogno, mi sono sentita completamente abbandonata. Ho sofferto tantissimo”, confessa.

 “Eravamo all’apice, siamo stati ingenui”

Ripercorrendo la genesi dell’errore, Chiara Ferragni prova a spiegare la sua verità. Nel 2022 la sua carriera era al picco massimo: Sanremo, la serie TV, i brand globali. Perché rischiare tutto per un’operazione commerciale? “Eravamo all’apice del nostro successo… perché mai avremmo dovuto fare qualcosa di irregolare nell’operazione del pandoro legata a una piccola operazione benefica dalla quale non avremmo guadagnato un euro in più?”, si domanda. Ammette l’errore, ma rivendica la buona fede: “Sì, sono stata molto ingenua. Mi sono comunque presa tutte le responsabilità”.

 

 Una nuova Chiara: oltre l’applauso

Questi due anni di “purgatorio” mediatico hanno trasformato la donna che conoscevamo. La ricerca costante del successo e del consenso unanime sembra aver lasciato il posto a una consapevolezza più profonda. “Oggi c’è una Chiara Ferragni diversa”, spiega. Se prima il valore era essere sempre sulla cresta dell’onda, oggi la priorità è la cura di sé e la fiducia nella verità. Non c’è rabbia nelle sue parole, ma la promessa di ricominciare a parlare, un passo alla volta, raccontando il bello che è riuscita a scorgere anche nel fango.

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