Giovani, mediamente carine, capelli rigorosamente lunghi, sguardi rigorosamente vitrei. Sono le professioniste del selfie, le ragazze di cui non conosciamo voce né opinioni, che non hanno necessità di esibire un talento né un titolo di studio. Forse perche non posseggono nemmeno uno di questi elementi.
Ciò non toglie che sono ricche, molto ricche, sfacciatamente ricche. E sapete grazie a chi?
Grazie a voi. Anzi, grazie a noi, che ne seguiamo le gesta incuriositi dallo sdipanarsi delle loro vite, vissute con una piccola ma rigidissima lista di regole:
mai dormire due notti nella stessa città, e possibilmente cambiare Paese.
mai dimenticarsi di ritrarre le proprie camminate tra l’albergo e la limousine
mai lasciare che la batteria dello smartphone passi a miglior vita
Per il resto sono ragazze normali, che escono con le amiche (selfie con instastar), che vanno a festicciole tra coetanee (Met Gala), che si abbuffano goffamente di cibo consolatorio (selfie quotidiano per verificare lo stato di conservazione degli addominali obliqui).
Qual è allora la grande differenza tra loro e le altre? Non è una, ma sono due: i follower e i soldi che prendono per postare quelle che cercano di propinarci come casuali e ridanciane scenette di vita vissuta.
Andiamo di nomi e cognomi:
secondo quanto dichiarato dal casting director Frank Spadafora in un’intervista a Cosmopolitan US le più quotate del momento sono, in ordine di grandezza:
Kendall Jenner, Cara Delevigne e Gigi Hadid, con quotazioni che vanno dai 125mila ai 300mila dollari PER OGNI SINGOLA FOTO POSTATA
Andateci pure in fabbrica a sporcarvi le mani per 800 euro al mese. Intanto loro mostrano lo spacco delle tette su instagram e in un clic vi comprano l’appartamento in cui siete in condivisione, vi sfrattano e ci fanno una cabina armadio per le borse.
Ma non è finita: le poverette, quelle di serie B, si devono accontentare di 25mila, massimo massimo 50mila dollari per buttare sui social una foto in cui mostrano la maglietta di turno, e sono nomi come Miranda Kerr, Karlie Kloss e Behati Prinsloo. Che ti viene voglia di organizzare una raccolta fondi per dar loro una mano.
Naturalmente, puntualizza Cosmo, non sono mica pagate per tutte tutte le foto che postano. Se vogliono possono decidere di postare delle foto a caso tanto per riempire la giornata, o in uno slancio di indomita generosità possono addirittura postare qualcosa che gli piace, solo perchè gli piace.
Il messaggio che ne risulta è magnetico e drammatico al tempo stesso: queste ragazze che consapevolmente influenzano le abitudini di chi le segue e le imita in realtà non divulgano un punto di vista, non raccontano il proprio mondo, non condividono i propri gusti e le proprie passioni se non saltuariamente.
Ci viene da pensare che se una fabbrica di trattori proponesse a Kendall Jenner la cifra adeguata la vedremmo presentarsi al red carpet della notte degli oscar a bordo di una mietitrebbia. Magari con l’ammiccante commento “i love my new toy”. E giù mietitrebbie vendute come acque minerali.
Naturalmente il fenomeno, con le dovute proporzioni, ha anche una sua dimensione tutta italiana. Ma no, i nomi non ve li dico io. Scopriteli voi e ogni volta che pensate “oddio, che bella, la voglio anche io” domandatevi: le piace davvero o le interessa quanto una tazza di scarafaggi ma prende 10mila euro per dirmi che è una figata?
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