Litigare tra amiche non rovina il rapporto: perché il conflitto può rafforzare un legame
“Siamo amiche, quindi non possiamo litigare”. Questo il grande inganno dell’armonia obbligatoria tra donne. Quello che Barbara Fabbroni, psicologa, psicoterapeuta,…
“Siamo amiche, quindi non possiamo litigare”. Questo il grande inganno dell’armonia obbligatoria tra donne. Quello che Barbara Fabbroni, psicologa, psicoterapeuta, criminologa, giornalista, smonta nella sua rubrica “Anima e corpo” su Novella 2000 ora in edicola. Il mito della perfetta sintonia tra persone crea aspettative irrealistiche. Perché esprimere un disagio, invece, fa crescere il legame.
Per molte persone il litigio rappresenta il contrario dell’amicizia. Quando nasce un contrasto, si teme che il rapporto si sia incrinato. Quando emerge una divergenza, si pensa che qualcosa si sia spezzato. Eppure la realtà è molto più complessa. Ogni relazione importante attraversa momenti di tensione. Anche le amicizie più profonde.
Il mito della perfetta sintonia tra donne
Barbara Fabbroni invita a mettere in discussione una convinzione radicata. L’assenza di conflitti non coincide necessariamente con la qualità di un legame. Al contrario, in alcuni casi può nascondere silenzi, rinunce e incomprensioni mai affrontate.
Molte donne crescono con l’idea di dover mantenere sempre l’armonia. Evitare lo scontro viene considerato un segno di maturità. Tacere una delusione sembra più semplice che affrontarla. Dire “va tutto bene” appare più rassicurante che esprimere una ferita. Ma ciò che non trova spazio nelle parole continua a esistere.
Una promessa dimenticata. Un gesto che ha fatto male. Una sensazione di trascuratezza. Piccoli episodi che spesso restano sullo sfondo. Con il passare del tempo, però, possono trasformarsi in distanza emotiva e risentimento.
La rubrica affronta anche il tema delle aspettative irrealistiche. Due persone adulte hanno storie diverse, valori diversi e sensibilità diverse. Pensare che possano essere sempre d’accordo significa ignorare la natura stessa delle relazioni umane.
Litigare tra amiche serve più di quanto sembri
Non è la mancanza di conflitti a rendere forte un’amicizia. Conta piuttosto il modo in cui quei conflitti vengono affrontati. Le relazioni più solide non sono quelle in cui non si discute mai. Sono quelle in cui si riesce a parlare apertamente delle difficoltà senza mettere in discussione il legame.
Litigare tra amiche serve più di quanto sembri. Dire a un’amica «quella cosa mi ha ferita» richiede coraggio. Significa esporsi. Significa accettare la possibilità di essere fraintese. Ma significa anche offrire all’altra persona l’opportunità di comprendere ciò che stiamo vivendo. Un disagio espresso con sincerità può diventare un punto di svolta. Può aprire un dialogo. Può rafforzare la fiducia reciproca.
Secondo Fabbroni, la vera amicizia non si misura dalla perfezione. Si misura dalla capacità di restare autentiche. Dalla volontà di ascoltarsi. Dalla forza di attraversare un momento difficile senza rinunciare al rapporto. Perché non sempre andare d’accordo è il segno di un legame profondo. A volte lo è molto di più riuscire a superare insieme un conflitto.
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