Marina La Rosa oggi Grande Fratello

Marina La Rosa esplicita sul Grande Fratello: ‘Ci vanno cani e porci’

2L’ex ‘Gatta Morta’ del primo storico Grande Fratello ospite di Mai Dire Talk. Marina La Rosa senza peli sulla lingua: “Oggi al GF ci vanno cani e porci”.

Se c’è una cosa che non è mai mancata a Marina La Rosa e che ha contribuito a farne il personaggio rimasto nell’immaginario dello spettatore TV, è la schiettezza. L’ex protagonista del primo Grande Fratello è stata ospite della trasmissione Mai Dire Talk, condotta dalla Gialappa’s Band. L’aspirante attrice oggi ufficialmente rientrata nei ranghi dei NIP ha risposto ad alcune domande intorno allo storico reality show. E nel segnalare la deriva di quel che all’alba del Duemila nacque come vero e proprio test antropologico, ha confermato di non avere peli sulla lingua.

“Nel 2000 era un esperimento sociale, eravamo più ingenui. Nel 2018 possiamo chiamarlo un vero e proprio reality dove entrano cani e porci. L’esperimento sociale prevedeva di prendere questi dieci sconosciuti che non sapevano nulla e di metterli dentro una casa per spiarli”.

La posizione di Marina La Rosa sul Grande Fratello è non solo chiara, ma anche comprensibile. L’esperimento di una volta è diventato un format televisivo tout court, dotato di un suo scheletro sempre più prevedibile. Per quanto gli autori intervengano di anno in anno con novità che dovrebbero restituirgli freschezza, pochi sono ormai i risvolti davvero inediti allo spettatore. E altrettanto pochi sono coloro che tra i protagonisti non adottino, con strategia più o meno inconscia, comportamenti sorvegliati.

Le uniche sorprese che la trasmissione ancora riserva dipendono dal funzionamento di un cast realmente carismatico. Ciononostante, bisogna dare atto agli sceneggiatori del programma che non sempre esistono le condizioni necessarie perché questo accada. Soprattutto dal momento che il genere reality si è negli anni declinato in tanti altri fratelli del loro più grande antenato, rendendo difficile assemblare cast veramente nuovi.

Viene perciò facile perdonare Maria La Rosa per la sua fin troppo diretta esternazione, che non voleva però avere il graffio della critica quanto essere una mera constatazione.

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