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Giletti non ci sta e attacca Ranucci: ecco le chat con Boccia sulla “lobby gay”
Il conduttore de Lo stato delle cose Massimo Giletti smaschera le conversazioni con la Boccia e accusa il collega di…
Il conduttore de Lo stato delle cose Massimo Giletti smaschera le conversazioni con la Boccia e accusa il collega di Report Sigfrido Ranucci
Il clima in Rai diventa incandescente. Durante l’ultima puntata de Lo stato delle cose Massimo Giletti ha sferrato un attacco frontale contro Sigfrido Ranucci. Al centro dello scandalo ci sono i messaggi privati tra il conduttore di Report e Maria Rosaria Boccia. L’imprenditrice campana è già nota per il rinvio a giudizio per stalking ai danni dell’ex ministro Sangiuliano. Giletti ha reso pubblici i contenuti integrali di quelle chat risalenti al settembre 2024. Fino a ieri Ranucci aveva liquidato tali documenti come semplici manipolazioni mediatiche. La pubblicazione dei testi ha ribaltato la narrazione. Sono emersi riferimenti espliciti a presunte lobby di potere e giudizi pesanti su diversi giornalisti.
I dettagli delle chat mostrate in diretta televisiva
Le chat trasmesse sul grande schermo mostrano una sequenza temporale chiarissima. Il dialogo inizia alle ore 21.29 del 17 settembre. Ranucci scrive alla Boccia commentando la presenza di alcuni giornalisti in TV. Definisce certi ambienti come pericolosissimi. Il colloquio prosegue con una serie di conferme reciproche su nomi importanti del panorama editoriale italiano. Si arriva infine alla citazione diretta dello stesso Giletti. Il conduttore ha sottolineato con forza la gravità del fatto. La realtà dei dati contrasta nettamente con le smentite inviate privatamente da Ranucci.
Le chat integrali parlano di una “lobby gay di destra”
Alle 21.29 Boccia scrive a Ranucci: “Ho visto Cerno (il giornalista Tommaso Cerno, ndr) all’Aria che tira… è davvero scandaloso”. Il conduttore di Report la avvisa: “Quello è un altro del giro… giro gay, pericolosissimo”. E ancora: “Amico di Marco Mancini, giro gay”. E Boccia: “Come Signorini”. “Sì”, risponde Ranucci. “E il signor B.”, aggiunge la donna in linguaggio criptico. Ranucci risponde: “E Giletti”.
La delusione di Giletti e le ombre sul futuro di Report
L’affondo di Giletti non riguarda solo la cronaca dei fatti. Il giornalista ha mosso una critica durissima sul piano personale e professionale. Ha parlato apertamente di una delusione profonda verso un collega che ha sempre fatto del rigore la propria bandiera. Secondo l’analisi fatta a Lo stato delle cose la mancanza di coerenza è evidente. Il contrasto tra le dichiarazioni pubbliche e i testi scritti nelle chat mina la credibilità di Ranucci. Questo strappo interno alla Rai apre un dibattito feroce sulla deontologia professionale. “Siamo giornalisti della stessa azienda, finire a parlare di questa roba è triste”, ha ribadito Giletti.
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