La giovane attrice bolognese risponde con ironia allo scambio di persona e si conferma l’icona più solida del nostro tempo

Il palcoscenico della cerimonia di apertura delle Olimpiadi rappresenta da sempre la vetrina più ambita per ogni artista che desideri consacrare la propria immagine davanti a miliardi di spettatori. Eppure questa volta la narrazione ha preso una piega inaspettata trasformando una performance impeccabile in un caso. Matilda De Angelis si è presentata sulla scena come l’emblema perfetto di un’Italia giovane e colta capace di abitare linguaggi diversi con una disinvoltura che raramente appartiene ai talenti nostrani.

Mentre l’attrice bolognese dominava lo spazio con la sua presenza, un commento incauto l’ha improvvisamente scambiata per la diva planetaria Mariah Carey. L’errore non ha soltanto alimentato l’ironia feroce dei social network ma ha sollevato un velo fastidioso sulla cronica difficoltà di riconoscere la nostra nuova aristocrazia cinematografica. Pare quasi che il sistema mediatico cerchi rassicurazione nei nomi iper-riconoscibili del pop mondiale piuttosto che validare lo statuto simbolico di una professionista che ormai brilla di luce propria.

La reazione di Matilda sui social

La reazione di Matilda non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso le sue storie Instagram. In una storia ha scritto: “Io e Mariah Carey siamo apparentemente la stessa persona” scherzando apertamente sulla somiglianza con la Carey dichiarandosi pronta a spartire persino i diritti d’autore di “All I Want for Christmas Is You”. Questa risposta elegante dimostra quanto la De Angelis sia consapevole della propria forza e perfettamente capace di abitare il rumore mediatico senza mai perdere la propria autentica identità.

Nata a Bologna nel 1995, dalle collaborazioni internazionali fino ai ruoli più complessi sul piccolo schermo, Matilda incarna un’idea di talento trasversale che non necessita di etichette rigide per essere compreso. Forse lo scivolone dei commentatori rivela il timore inconscio che un’artista italiana possa oggi stare su un palco mondiale semplicemente restando se stessa senza indossare altre maschere.

Dario Lessa

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