L’uccisione del leader del Cartello Jalisco scatena una rappresaglia senza precedenti in tutto il Paese

Il Messico sta vivendo ore drammatiche che ricordano i momenti più bui di una guerra civile dopo la conferma della morte di Nemesio Oseguera Cervantes. Il potentissimo leader del Cartello Jalisco Nuova Generazione, meglio conosciuto come “El Mencho”, è caduto durante un’operazione militare chirurgica avvenuta domenica scorsa nella cittadina di Tapalpa. Sebbene il governo sia riuscito a eliminare l’uomo più ricercato dalla DEA, la reazione dei suoi fedelissimi ha trasformato intere regioni in un campo di battaglia urbano.

Il caos dopo il decesso di El Mencho

Uno scenario di estrema violenza iniziato quando i militari hanno intercettato il boss nello stato di Jalisco. Durante lo scontro a fuoco El Mencho ha riportato ferite gravissime che sono risultate fatali mentre i reparti speciali lo stavano trasferendo d’urgenza verso Città del Messico. La notizia del decesso ha immediatamente innescato una risposta coordinata dei gruppi armati che hanno paralizzato il Paese con blocchi stradali e incendi dolosi.

Il bilancio attuale parla di almeno ventisei morti accertati tra cui figurano diciassette membri delle forze di sicurezza federali e statali impegnati nei pattugliamenti. Negli scontri hanno perso la vita anche otto presunti sicari del cartello e una donna incinta rimasta coinvolta accidentalmente nel fuoco incrociato delle sparatorie. Oltre alle vittime umane la furia dei narcos ha colpito duramente il settore commerciale con l’incendio di sessantanove negozi Oxxo e venti filiali del Banco del Bienestar.

L’ondata di attacchi  pare sia una dimostrazione di forza orchestrata dai luogotenenti per mostrare che l’organizzazione rimane compatta e operativa. 

Il Ministero degli Esteri italiano ha prontamente aggiornato le direttive per i connazionali presenti sul territorio messicano attraverso una nota ufficiale della Farnesina. Le autorità diplomatiche raccomandano vivamente di evitare ogni spostamento non essenziale e di monitorare costantemente le notizie locali a causa dell’alta imprevedibilità degli scontri. Molte città hanno sospeso le lezioni scolastiche e il trasporto pubblico è rimasto fermo per ore.

El Mencho era considerato il principale responsabile del traffico globale di fentanil e metanfetamina che sta devastando la salute pubblica dei vicini americani. Nonostante la decapitazione del vertice la struttura del cartello sembra aver retto l’urto dimostrando una capillarità che si estende ormai da Jalisco fino a Quintana Roo.

Dario Lessa

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