Le parole di Michele al pubblico

Il live si è aperto con l’interpretazione di “Quando un desiderio cade”. La serata è proseguita nell’emozione e Michele Bravi ha raccontato le sue impressioni al pubblico:

“Avevo paura di presentare questo concerto e creare la scaletta perché egoisticamente avevo pura di non riconoscermi. Quante paranoie mi sono fatto! Poi mi sono detto una cosa, normalmente c’è una sorta di reazione negativa quando qualcuno dice che si cantano canzoni d’amore e io le canto. Una mia amica tanto tempo fa mi aveva suggerito un disco dal titolo ‘Ho un problema con quella parola’. Io se dovessi fare un disco oggi lo intitolerei ‘Io ho un problema, quando la parola amore non c’è’. L’amore si manifesta in mille forme e ci circonda per imparare a riconoscerlo, perciò guardatelo bene negli occhi.”

La serata di Michele Bravi si è conclusa con il celebre brano sanremese “Il diario degli errori” e, tra gli applausi finali, ha chiuso il proprio concerto con queste parole:

“Poco tempo fa facendo zapping, ho ascoltato con attenzione una riflessione di una delle attrici che amo di più, Lella Costa, sulla grammatica italiana. C’è un modo irrazionale di vivere il tempo della grammatica: nel modo indicativo c’è il futuro semplice e anteriore, ci sono in sacco di forme per il passato e c’è un solo modo per vivere il presente. Uno è sufficiente, ci basta. Spero che questo possa essere il futuro e il ritorno al passato.”

Facciamo i migliori auguri a Michele Bravi, lieti del suo ritorno.

IndietroAvanti