Mickey Rourke sul precipizio: l’ultima disperata battaglia per non perdere la casa
Dal mito di 9 settimane e 1/2 alla minaccia dello sfratto: i fan si mobilitano con un crowdfunding per salvare…
Dal mito di 9 settimane e 1/2 alla minaccia dello sfratto: i fan si mobilitano con un crowdfunding per salvare l’attore dall’abisso
Il crepuscolo di un’icona tra debiti e memorie
La polvere di Hollywood ha un sapore amaro quando si posa sui mobili di una casa che stai per perdere. Mickey Rourke, l’uomo che negli anni Novanta ha ridefinito i canoni del desiderio mondiale, si trova oggi ad affrontare l’avversario più spietato: la realtà di un conto in rosso e una diffida di sfratto. Il padrone di casa della sua residenza di Los Angeles non ha fatto sconti, reclamando quasi 60.000 dollari di affitti arretrati. È una parabola crudele quella di Rourke, passato dai riflettori accecanti del successo globale alla penombra di una solitudine interrotta solo dalle notifiche legali. In questo scenario desolante, è nata una scintilla di speranza digitale: una raccolta fondi su GoFundMe che ha scosso il web, dimostrando che il pubblico non ha dimenticato il suo tormentato eroe.
Una vita vissuta sul ring del destino
La storia di Mickey Rourke non è mai stata una linea retta, ma un susseguirsi di ascese vertiginose e cadute rovinose. Se il mondo lo ha amato per la bellezza sfrontata di pellicole cult, ha poi dovuto assistere alla sua metamorfosi fisica e psicologica, tra la boxe professionistica e scelte di vita estreme. Nonostante il ritorno trionfale con The Wrestler, che gli valse una candidatura all’Oscar e il riconoscimento del suo immenso talento, le ombre non lo hanno mai abbandonato del tutto. Anche i recenti fatti di cronaca, come la brevissima e discussa partecipazione al Grande Fratello Vip britannico, hanno confermato le difficoltà di un uomo che sembra lottare costantemente contro i propri demoni e contro un sistema che non perdona chi smette di brillare secondo le regole.
La dignità oltre la fama: l’appello degli amici
A lanciare il crowdfunding non è stato un freddo ufficio stampa, ma Liya-Joelle Jones, amica e collaboratrice storica dell’attore settantatreenne. Le sue parole, che accompagnano la richiesta di aiuto, suonano come un manifesto sulla fragilità umana: la fama non è uno scudo contro le intemperie della vita e il talento, per quanto cristallino, non sempre garantisce la stabilità necessaria per invecchiare serenamente. L’obiettivo è fissato a 100.000 dollari, una cifra necessaria non solo per saldare il passato, ma per garantire a Rourke la dignità di un tetto e la possibilità di rimettersi in piedi ancora una volta.
@IPA