Mirko Pek bidello sexy Barbara d'Urso

Mirko Pek: il bidello sexy di Barbara d’Urso si è dato alla musica

Mirko Pek, noto come “il bidello sexy” e spesso ospite dei salotti di Barbara d’Urso, si lancia nella musica con una canzone sul Coronavirus.

Da bidello sexy a cantautore. Mirko Pecchia, più noto sui social come Mirko Pek, passa alla musica e pubblica un videoclip musicale dal titolo Il mare d’inverno che parla di questo difficile periodo storico a causa del Coronavirus.

L’influencer napoletano, che nella vita di tutti i giorni lavora come collaboratore scolastico in un istituto in provincia di Treviso, dopo aver partecipato al programma di Barbara D’Urso Pomeriggio 5 presentando in diretta nazionale il suo calendario di nud0 artistico, scrive una canzone che rileva lo stato d’animo di molti Italiani in questo momento di isolamento forzato per l’emergenza sanitaria.

“La quarantena mi ha ispirato questo testo particolare che rispecchia il mio stato d’animo attuale”, ci dice Mirko Pek.

“Purtroppo, molte altre persone stanno vivendo nello sconforto più totale. Non è facile dover rimanere a casa, non poter uscire normalmente, non poter dare un bacio o un abbraccio. Ho usato la metafora della solitudine del mare (soli come il mare d’inverno, recita il testo) perché meglio rappresenta questa situazione drammatica che stiamo vivendo.

Durante l’inverno capita spesso di passeggiare in riva al mare e aver voglia di tuffarsi tra le onde per abbracciarle simbolicamente, ma senza poterlo fare.

L’idea e la produzione del videoclip

Il videoclip musicale è stato girato per intero a casa – prosegue l’influencer napoletano – e ogni partecipante mi ha inviato il proprio filmato a mezzo mail, nel quale svolgeva una qualsiasi attività casalinga.

Ho montato tutto ed è uscita fuori una testimonianza concreta di questo periodo storico così particolare. La scena emblematica è sicuramente quella dei due sposi pronti a convolare a nozze ma che non hanno potuto più farlo. Nella sua estrema malinconia e crudezza, il testo vuole essere un inno a non mollare – conclude Mirko Pek – perché anche se con sacrificio ed estrema difficoltà comunque, alla fine, tutto andrà bene”.

a cura di Stefano Di Capua

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