Monfalcone, tragedia in casa: accoltella la compagna e poi si uccide
Tentato omicidio e suicidio a Monfalcone. Una vicina trova la donna insanguinata sul pianerottolo e dà l’allarme. L’uomo muore in…
Tentato omicidio e suicidio a Monfalcone. Una vicina trova la donna insanguinata sul pianerottolo e dà l’allarme. L’uomo muore in ospedale, la compagna è ricoverata ma non in pericolo di vita
Una notte di sangue in un appartamento di Monfalcone
La tragedia si è consumata tra il 5 e il 6 gennaio, dentro le mura di un’abitazione apparentemente come tante. A Monfalcone, in provincia di Gorizia, una lite domestica si è trasformata in un gesto estremo: un uomo di 76 anni ha aggredito la compagna con un coltello, ferendola, e poi ha rivolto l’arma contro se stesso. Quando il silenzio della notte è stato spezzato, era già troppo tardi per tornare indietro. Quella casa, teatro di una quotidianità fino a poche ore prima ordinaria, è diventata il luogo di un dramma irreversibile.
La donna ferita, trovata sul pianerottolo
Secondo le prime ricostruzioni, la donna, 63 anni, sarebbe stata colpita più volte con un coltello. Nonostante le ferite, è riuscita ad allontanarsi dall’appartamento. È stato il gesto istintivo di una vicina a salvare la situazione: trovandola insanguinata sul pianerottolo, ha immediatamente dato l’allarme. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti. La donna è stata trasportata all’ospedale di Cattinara, a Trieste. Le sue condizioni sono serie, ma non tali da far temere per la vita. Non appena sarà possibile, verrà ascoltata dagli inquirenti per chiarire cosa sia accaduto in quelle ore drammatiche.
Il gesto estremo dell’uomo: si ferisce alla gola
L’uomo, Paolo Utili, 76 anni, avrebbe creduto di aver ucciso la compagna. Subito dopo l’aggressione, si è inflitto una profonda ferita alla gola con la stessa arma. Trasportato d’urgenza al Cattinara, è morto dissanguato poco dopo l’arrivo in ospedale. In città era conosciuto come commerciante. Un dettaglio che rende la vicenda ancora più difficile da decifrare: dietro una normalità apparente si nascondeva un equilibrio fragile, spezzato in modo definitivo nel cuore della notte.
Le indagini: una ricostruzione ancora in corso
Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica e il contesto dell’aggressione. Al momento non emergono elementi che facciano pensare al coinvolgimento di terze persone. Sarà fondamentale la testimonianza della donna non appena le sue condizioni lo permetteranno. Si indaga anche sulle settimane precedenti alla tragedia: eventuali tensioni, segnali di conflitto, fragilità personali che possano spiegare un gesto tanto violento quanto improvviso.