Nel 2024 altri incendi nei locali dei Moretti: il soffitto di Le Constellation era già andato a fuoco per il medesimo motivo
Esiste anche un secondo episodio avvenuto a marzo 2024 nel vicino villaggio di Lens, dove un altro locale dei Moretti…
Esiste anche un secondo episodio avvenuto a marzo 2024 nel vicino villaggio di Lens, dove un altro locale dei Moretti è andato distrutto dal fuoco
L’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana si arricchisce di dettagli inquietanti. Secondo quanto emerge dal dossier dell’avvocato Sébastien Fanti, il Constellation non era affatto nuovo a episodi di estremo pericolo legati all’uso sconsiderato di candele pirotecniche. Già nel corso del 2024 un principio di incendio aveva interessato il soffitto del locale. Fiamme innescate proprio da quei fuochi artificiali da interno posizionati troppo vicino alla schiuma fonoassorbente. Questo materiale, drammaticamente noto per la sua alta infiammabilità, avrebbe dovuto rappresentare un segnale d’allarme.
In passato diverse segnalazioni
“Il nostro obiettivo è riscrivere la storia della strage, smentendo categoricamente la narrazione auto-assolutoria che i coniugi Moretti hanno provato a diffondere finora,” ha dichiarato l’avvocato Fanti. Le oltre cento mail inviate da sopravvissuti e testimoni oculari puntano il dito non solo contro la proprietà e contro il Comune. Molti frequentatori abituali avevano segnalato in passato come le scintille dei giochi pirotecnici lambissero pericolosamente il rivestimento del tetto.
Il ristorante a Lens andato a fuoco
Il retroscena più clamoroso riguarda però un secondo episodio avvenuto a marzo 2024 nel vicino villaggio di Lens, dove un altro locale dei Moretti è andato distrutto. Le immagini trasmesse in esclusiva dal Tg1 mostrano i Vigili del Fuoco svizzeri impegnati a domare le fiamme nel ristorante Le Vieux Chalet, appena acquisito dalla coppia. Nonostante questo rogo avesse completamente devastato gli arredi interni, non risulta che siano state effettuate ispezioni rigorose nelle altre strutture gestite dai due imprenditori. Questa lacuna investigativa e amministrativa ha permesso che il Constellation continuasse a operare in condizioni di totale precarietà fino alla drammatica notte in cui hanno perso la vita sei giovanissimi italiani.
Attualmente la posizione giudiziaria di Jacques Moretti e di sua moglie si fa sempre più delicata, mentre l’opinione pubblica svizzera chiede risposte chiare alle istituzioni. L’uomo ha ottenuto la libertà su cauzione, raggiungendo la consorte che si trova invece ristretta agli arresti domiciliari nella loro abitazione. Gli inquirenti stanno valutando se allargare il registro degli indagati ad altri enti pubblici che avrebbero dovuto vigilare sulla conformità dei materiali isolanti utilizzati nel locale. Il dossier di Fanti sembra dunque destinato a trasformarsi in un esposto monumentale capace di scoperchiare un sistema di omissioni durato troppo a lungo tra le vette del Vallese.
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