Svegliati da un forte boato, cresce la tensione internazionale

Caracas ha vissuto una notte di puro terrore quando una serie di boati improvvisi ha squarciato il silenzio profondo delle due del mattino. I residenti di Caracas si sono svegliati bruscamente a causa di vibrazioni potentissime che hanno fatto tremare i vetri delle abitazioni in molti quartieri cittadini. Un giornalista della nota agenzia France Presse ha confermato che le detonazioni erano accompagnate da un rombo persistente del tutto simile a quello di aerei militari. Le segnalazioni si sono susseguite freneticamente per oltre quindici minuti, mentre il rumore dei motori continuava a sorvolare minacciosamente i tetti della metropoli sudamericana ormai in fiamme.

Molte persone si sono riversate immediatamente in strada o sui balconi cercando di capire l’origine di quegli attacchi che sembravano colpire direttamente i palazzi governativi. Sui social network sono apparsi diversi video amatoriali che mostrano enormi colonne di fumo nero alzarsi verso il cielo buio dalle zone sud ed est di Caracas. Nonostante le immagini mostrino chiaramente incendi di grandi proporzioni, resta ancora difficile localizzare con precisione millimetrica i punti esatti dove sono avvenute le esplosioni più violente.

Trump ha dichiarato apertamente che i giorni del leader venezuelano sono ormai contati

Questo drammatico evento si inserisce in un clima di tensione internazionale altissima, caratterizzato dalle recenti mosse strategiche compiute dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La Casa Bianca ha infatti ordinato il dispiegamento di una imponente flottiglia navale nei Caraibi, aumentando sensibilmente la pressione militare sopra il governo guidato da Nicolás Maduro. Trump ha dichiarato apertamente che i giorni del leader venezuelano sono ormai contati, evocando spesso lo spettro di possibili operazioni terrestri per forzare un cambiamento politico radicale.

Al momento le autorità di Caracas mantengono un silenzio prudente, mentre la popolazione civile attende con estrema ansia di conoscere l’entità dei danni e le eventuali vittime. La comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi della situazione, temendo che questi boati notturni segnino l’inizio ufficiale di un conflitto armato su larga scala nella regione. Gli analisti politici si interrogano ora sulle possibili risposte del governo venezuelano, che potrebbe denunciare questa azione come una violazione palese della propria sovranità nazionale nelle sedi opportune.

Dario Lessa