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Oliviero Toscani, Chi mi ama mi segua: il docufilm Sky sul fotografo che ha cambiato il linguaggio dell’immagine
Un ritratto intimo e radicale dell’autore che ha trasformato la fotografia in coscienza civile: immagini inedite, testimonianze esclusive e il…
Un ritratto intimo e radicale dell’autore che ha trasformato la fotografia in coscienza civile: immagini inedite, testimonianze esclusive e il pensiero di un uomo che non ha mai cercato consenso
Oliviero Toscani: l’uomo che ha trasformato la fotografia in un atto civile
C’è chi ha fatto della fotografia uno strumento estetico. E poi c’è chi, come Oliviero Toscani, ne ha fatto un linguaggio morale, politico, umano. “Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua”, il nuovo documentario Sky Original in onda su Sky Arte il 13 gennaio alle 21.15, è il ritratto di un autore che non ha mai cercato il consenso, ma la verità. A un anno dalla sua scomparsa, il film non celebra un’icona: la interroga. Ne attraversa il pensiero, le contraddizioni, le ossessioni. E restituisce l’immagine di un uomo che ha fatto della fotografia una forma di presa di posizione sul mondo.
Un racconto intimo costruito dentro l’archivio del maestro
A firmare la regia è Fabrizio Spucches, che con Toscani ha condiviso oltre dieci anni di lavoro. Non un biografo esterno, ma un testimone privilegiato. È lui ad aver messo ordine nel vasto archivio privato del fotografo: immagini, filmati, appunti, frammenti di vita e di pensiero. Da questo patrimonio nasce un racconto che non procede per celebrazioni, ma per rivelazioni. Il dialogo tra maestro e allievo diventa il cuore pulsante del film: una conversazione senza filtri in cui l’arte si fa memoria, e la memoria si trasforma in una domanda sul presente.
Le voci che hanno camminato con Toscani
Il ritratto si arricchisce delle testimonianze di chi ha condiviso con Toscani tratti di strada, battaglie, visioni. Patti Smith, Fran Lebowitz, Luciano Benetton, Nicolas Ballario, Jean-Charles de Castebajac, Vittorio Moretti: voci diverse, unite dalla consapevolezza di aver incontrato un autore irriducibile. Non semplici ricordi, ma riflessioni su un uomo che ha sempre rifiutato la neutralità dell’immagine. Perché per Toscani fotografare non era mai “mostrare”: era prendere posizione.
Oltre la fotografia: il potere delle immagini nella società
“Chi mi ama mi segua” non è soltanto un film su un grande fotografo. È un viaggio dentro una visione: quella di un artista che ha sfidato convenzioni, moralismi, abitudini visive. Toscani ha portato la fotografia fuori dalle gallerie per farla entrare nel dibattito pubblico, nel costume, nella politica, nella coscienza collettiva. Il documentario invita a una domanda che oggi, nell’era dell’immagine compulsiva, è più urgente che mai: cosa possono ancora le immagini? Possono disturbare, risvegliare, cambiare lo sguardo? Toscani non ha mai avuto dubbi.
Un progetto culturale, non solo cinematografico
Il film è una produzione Sky, TIWI e AdLine Entertainment, in collaborazione con Cucù, con il contributo del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Ha ricevuto la certificazione “Green Film” per la produzione sostenibile e il patrocinio di Fondazione Deloitte.
Non un semplice prodotto televisivo, ma un progetto culturale che riconosce al cinema e al documentario il compito di conservare, interpretare e trasmettere la memoria di chi ha inciso davvero nel nostro tempo.
Quando e dove vedere “Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua”
Il documentario Sky Original va in onda in esclusiva su Sky Arte il 13 gennaio alle ore 21.15, sarà disponibile in streaming su NOW e on demand. Un appuntamento non solo per chi ama la fotografia, ma per chi crede che l’immagine possa ancora essere un atto di responsabilità, una forma di pensiero, una scelta di libertà.
Oliviero Toscani/ ©fabrizio_spucches


