Da Grey’s Anatomy alle commedie romantiche, fino ai ruoli più maturi con Ferrari: la carriera di un attore che ha scelto di “restare” e una storia d’amore che dura da oltre venticinque anni

Sessant’anni e un fascino che non chiede permesso

Oggi,  13 gennaio 2025 Patrick Dempsey spegne sessanta candeline. Per il pubblico resterà sempre il Dottor Stranamore, Derek Shepherd di Grey’s Anatomy, l’uomo che ha fatto innamorare milioni di spettatori con un sorriso discreto e uno sguardo capace di raccontare più di una battuta. Sex symbol senza ostentazione, attore amato da generazioni diverse, Dempsey ha attraversato il tempo senza mai rincorrerlo: sembra piuttosto accompagnarlo, lasciando che siano i ruoli a parlare.

Un percorso costruito per stratificazione 

Nato a Lewiston, nel Maine, Dempsey non è mai stato l’attore delle svolte fragorose. La sua carriera assomiglia a un lavoro paziente di cesello: piccoli aggiustamenti, una maturazione continua, una capacità rara di restare riconoscibile senza diventare prevedibile.

Derek Shepherd e la nascita del mito

La vera consacrazione arriva con Grey’s Anatomy. Derek Shepherd non è un personaggio cinematografico, ma ha avuto un peso da grande schermo nella costruzione dell’immaginario collettivo. Con quel ruolo Dempsey diventa icona pop e ritrova una centralità che Hollywood rielabora soprattutto nella commedia romantica.

Quando il carisma si fa silenzioso

Negli anni più recenti, l’attore ha scelto di misurarsi con territori meno rassicuranti. In Diavoli, produzione europea ambientata nel mondo della finanza globale, abbandona il calore dei ruoli che lo hanno reso celebre per interpretare Dominic Morgan, figura di potere fredda e ambigua. Qui la sua recitazione lavora per sottrazione: pochi gesti, controllo emotivo, autorità che non cerca consenso. Accanto ad Alessandro Borghi, dimostra come il suo carisma possa trasformarsi in presenza istituzionale, capace di reggere un racconto complesso e sistemico.

Tra mistero e memoria: un attore che accetta il tempo

Diversa ma altrettanto significativa è la prova in La verità sul caso Harry Quebert, miniserie diretta da Jean-Jacques Annaud. In un intreccio dominato da segreti, colpa e memoria, Dempsey si muove con misura, lasciando che sia la storia a respirare. A sessant’anni non appare né come un’icona congelata né come un interprete in cerca di rilancio: è un attore che porta sullo schermo il tempo che passa, senza nostalgia. Ottima interpretazione anche nel film Ferrari, pellicola che racconta la storia dell’ex pilota Enzo Ferrari; la vita, la fama e la crisi.

Un amore che dura più della fama

Se sul set ha amato Meredith per undici stagioni, nella vita reale Patrick Dempsey è fedele da oltre venticinque anni a un’unica donna: Jillian Fink. La loro storia sembra scritta per il cinema, eppure è fatta di normalità, scelte difficili e pazienza. Si incontrano nel 1994 nel salone di lei, truccatrice e hair stylist. All’epoca entrambi sono impegnati, ma per lui è un colpo di fulmine. La relazione inizia nel 1997, il matrimonio arriva nel 1999. Poi i figli: Talula Fyfe nel 2002, i gemelli Darby Galen e Sullivan Patrick nel 2007.

La crisi, la distanza, la scelta di restare

Con l’esplosione mondiale di Grey’s Anatomy, la coppia sceglie la riservatezza. Nel 2015 arriva la frattura: Jillian chiede il divorzio, nello stesso anno Dempsey lascia la serie. Dietro quella decisione c’è anche il bisogno di tornare a casa, di rimettere la famiglia al centro. Non è una riconciliazione immediata, ma un percorso. Nel 2016 il divorzio viene annullato. Dempsey parlerà apertamente di terapia di coppia, di paura di perdere ciò che contava davvero, di una volontà condivisa di “combattere” per il matrimonio.

Curiosità

. L’amore più longevo nella vita di Patrick Dempsey è l’alta velocità. Pilota esperto e imprenditore appassionato, è il patron della scuderia Dempsey Proton Racing.

. Nel 2017 People lo ha piazzato al secondo posto tra i sex symbol mondiali e nel 2018 GQ l’ha incoronato uomo dell’anno.

. Patrick Dempsey non era il primo della lista di candidati al ruolo di Derek Sheperd in Grey’s Anatomy. La produzione aveva scelto Rob Lowe, che però aveva rifiutato.

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