Professore aggredito dal branco di studenti guidati da un papà
Un richiamo verbale scatena la follia contro il docente Giulio Teveri picchiato ferocemente davanti ai passanti La serata di festa…
Un richiamo verbale scatena la follia contro il docente Giulio Teveri picchiato ferocemente davanti ai passanti
La serata di festa presso la pista di pattinaggio sul ghiaccio di Guastalla si è trasformata in un incubo di inaudita violenza sabato scorso. Il professor Giulio Teveri, stimato docente dell’Istituto superiore Sanfelice di Viadana, ha subito un brutale pestaggio mentre svolgeva il suo ruolo di volontario e presidente dell’associazione Love Generation. L’aggressione è scaturita da un banale richiamo all’ordine verso un gruppo di giovani che disturbavano la quiete dei presenti all’interno della struttura allestita nel Palazzo Ducale.
I fatti si sono svolti intorno alla serata del 3 gennaio quando lo staff ha deciso di allontanare alcuni ragazzi particolarmente molesti e maleducati. La situazione è degenerata rapidamente nel cortile esterno dove il branco ha circondato il professore con un atteggiamento estremamente minaccioso e aggressivo. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai testimoni oculari, almeno quattro persone hanno partecipato attivamente all’assalto fisico colpendo ripetutamente l’uomo con calci e pugni violenti.
Un genitore si è unito ai giovani nel pestaggio del prof
Il retroscena più inquietante riguarda la partecipazione di un adulto che invece di placare gli animi avrebbe preso parte attiva alla spedizione punitiva. Pare infatti che un genitore si sia unito ai giovani aggressori per dare man forte alla violenza gratuita scatenata contro il malcapitato professore di Viadana. Questo dettaglio aggiunge un carico di gravità sociale a un episodio che ha lasciato l’intera comunità locale profondamente scossa e indignata per l’accaduto.
Dopo il terribile pestaggio i soccorritori hanno trasportato d’urgenza Giulio Teveri al Pronto soccorso dove i medici hanno riscontrato diversi traumi significativi sul corpo. Il referto ospedaliero parla chiaramente di un serio trauma al volto accompagnato da ferite dolorose alla mano e profonde contusioni nella zona del costato. I sanitari hanno quindi stabilito una prognosi di ventuno giorni per la guarigione completa sottolineando la forza degli impatti subiti dalla vittima durante l’aggressione.
Attualmente le forze dell’ordine stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare con precisione tutti i componenti del gruppo criminale coinvolto. Gli inquirenti cercano di dare un nome ai responsabili di questo gesto che ha trasformato un momento di svago in una cronaca di ordinaria follia. La solidarietà verso il professor Teveri corre intanto sui social network mentre le autorità promettono tolleranza zero verso chiunque utilizzi la violenza contro i cittadini.