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Sandra Milo torna a recitare. Tra pochi giorni il primo ciak!

Francesco Fredella | 11 Settembre 2017

Sandra Milo torna al cinema sotto la regia di Gabriele Muccino! Le riprese inizieranno tra poco più di una settimana […]

Sandra Milo torna al cinema sotto la regia di Gabriele Muccino! Le riprese inizieranno tra poco più di una settimana ad Ischia. La Milo, attrice di grande esperienza, interpreterà il ruolo di una mamma (i suoi figli saranno Massimo Ghini e Ricky Tognazzi). E’ stata la stessa Milo a rivelare la notizia negli studi di Eleonora Daniele nel corso della prima puntata di Storie italiane, in onda dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11. Ricordiamo Sandra Milo ha recitato l’ultima volta con Vincenzo Salemme nella pellicola Prima di lunedì. Vanta una carriera formidabile scandita da un successo unico.

La prima puntata di Storie italiane è stata dedicata, oltre che al maltempo, anche a Gina Lollobrigida. La famosa diva ha aperto alla le porte della sua casa romana in esclusiva alla conduttrice.

Tutto su Gina Lollobrigida. 

Gina Lollobrigida ha un’energia unica. L’abbiamo incontrata spesso in questi ultimi mesi (siamo anche stati invitati alla festa del suo compleanno lo scorso 4 luglio a Roma), ma ogni volta la grande diva riesce a stupirci. Sull’Appia, dove vive da oltre cinquant’anni, si respira tutta l’aria della Dolce Vita. Che la Lollo conosce bene. Passiamo un pomeriggio con lei ed è indescrivibile con le parole l’emozione.

Pensate che a gennaio la Lollo tornerà ad Hollywood dove è sempre stata famosissima negli anni. Parteciperà, come vi abbiamo già raccontato, alla Hollywood Walk of Fame: la strada della celebrità lungo l’Hollywood Boulevard e la Vine Street, sulla collina di Hollywood a Los Angeles. Sono oltre duemila le stelle incastonate in questo percorso con i nomi delle celebrità mondiali del cinema. Ci sarà anche Gina Lollobrigida.

Facciamo un salto indietro: molti anni fa la Lollo lasciò Hollywood per tornare a Roma senza accettare compromessi. Una scelta forte e che poche persone avrebbero preso. «Andai lì, come vi ho raccontato, dicendo sì a Howard Hughes, che era un ricchissimo produttore cinematografico. Voleva rinchiudermi in una “gabbia dorata”. Mi regalò gioielli, che rifiutai, vestiti e qualsiasi altro oggetto di lusso. Io decisi di tornare a Roma. Fu una scelta coraggiosa. Ma deciso di ricominciare da capo, con le mie forze. Anche perché in quegli anni ero sposata con Milko Skofic. Non me ne pento. Se tornassi indietro rifarei la stessa cosa», ci racconta.

Tutti noi siamo legatissimi alla Gina nazionale e quando ci sistemiamo seduti sul divano per chiacchierare con lei (sono circa le 16) notiamo tutta la sua energia. Chi vi scrive a poco più di trent’anni e resta stupito ogni volta che incontra Gina: una donna unica che, pur avendo da poco compiuto tre volte trent’anni (le ci tiene a precisarlo), ha un’inimitabile vitalità. Si alza, ci mostra i disegni, le sculture, i suoi libri, le fotografie (bellissime) che ha scattato in oltre settant’anni di carriera. Inutile descriverle. Non esisteva a quei tempi Photoshop per i ritocchi, ma Gina (che è una vera artista) ha anticipato i tempi sovrapponendo immagini, colori e luci. E poi, come dicevamo le sue statue, che realizza a Pietrasanta dove ha un grande laboratorio. Lei è molto legata a questa città, candidata capitale della cultura nel 2020. La Lollobrigida è pronta a diventare madrina di Pietrasanta. Facciamo un volo immaginario proprio lì, dove lei da anni realizza decine di state bellissime. Uno dei suoi ultimi lavori l’ha firmato insieme a Orazio Pagani. La statua è stata presentata in occasione del suo compleanno, a Roma, ed è stata messa all’asta. Pare che siano arrivate offerte che superano i due milioni di euro. Il ricavato sarà interamente destinato ad un progetto di ricerca scientifica.

Gina è Gina. Ed è acclamata ovunque.  Quando arriva si srotolano tappeti rossi e gli applausi durano minuti e minuti. In Russia, in America, in Inghilterra o in Germania decine e decine di giornali parlano di lei, dei suoi film e i suoi libri (che raccontano la sua arte) sono stati stampati in tantissime lingue diverse dall’italiano. Lei, ci assicura, di volerne scrivere ancora cinque. E conoscendo la sua energia pensiamo che sarà realmente così.

 

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