Scuola di Seduzione Novella 2000 n. 25 Barbara Fabbroni 2019

A Scuola di Seduzione con Barbara Fabbroni: bellezze al comando

Il fascino fatale delle donne al comando nel nuovo appuntamento settimanale con la rubrica Scuola di Seduzione di Barbara Fabbroni.

Torna anche questa settimana sul numero 25 di Novella 2000 di mercoledì 12 giugno 2019 la rubrica Scuola di Seduzione della nostra Barbara Fabbroni. Stavolta la psicologa ha preso in esame il fascino che le belle donne al potere esercitano sulla platea maschile. Cosa attrae il maschio verso queste personalità risolute e volitive, che hanno nettamente preso le distanze dal modello femminile tradizionale? Quali meccanismi psicologici orientano le azioni degli uomini affascinati da una donna al comando?

Sono le domande alle quali Barbara Fabbroni cerca di rispondere all’interno della rubrica Scuola di Seduzione, che troverete in versione integrale soltanto su Novella 2000. Di seguito eccovi però alcuni estratti dal contributo originale, in cui si passano anche in rassegna diversi esempi come Ivanka Trump e Federica Mogherini.

Scuola di Seduzione: Barbara Fabbroni sulle donne al comando

“È fuor di dubbio che incontrare una donna bellissima, sorridente, crea nell’immaginario maschile una serie infinita di sensazioni e pensieri che è difficile placare. Tuttavia ci sono situazioni in cui non è il corpo che cattura, ma la mente, e in quel caso non c’è scampo. Perché l’intelligenza mette al tappeto qualsiasi uomo (certo, meglio se l’intelligenza è accompagnata da una presenza almeno curata). Una volta che ci si innamora della testa di una persona, è difficile separarsi da quel sentimento. O almeno è più difficile.

Attenzione dunque alle donne intelligenti. Queste donne, se sono anche carrieriste, riescono a sprigionare un carisma impetuoso, che diventa una sorta di calamita per chiunque. Intelligenti, curate dunque belle a prescindere, potenti: in un attimo conquistano. Affascinano. Intrigano. Impossibile non desiderale.

Nell’uomo poi, può scattare un meccanismo particolare, forse perverso: essendo abituato per tradizione secolare e sociale a ‘dominare’, trovandosi di fronte una donna forte, di potere, può iniziare a fremere… Non è solo una questione di competizione professionale che può portare al desiderio di affermazione sulla donna, ma si può arrivare a nutrire proprio un impulso di dominio quasi ancestrale, non bestiale, ma profondamente istintivo.

L’attrazione degli uomini verso le donne al potere: maschilismo e competizione

La donna di potere fa sesso’, cioè attizza, in sintesi la frase che sottovoce capita e ricapita di sentire. Una forma di maschilismo moderno? Non è detto. Una forma di attrazione fatale? Sì. Un’attrazione che si mescola alla sfida, e della sfida si nutre…

Impensabile insomma che la donna di potere rimanga nella sua posizione di potere, sopra l’uomo competitivo e ambizioso. La donna di potere prima o poi verrà scalzata, è il comune pensare. Ma questo è un pensiero pericoloso, perché la donna di potere, per conquistare quel potere in questa società con ancora oggi sacche latenti di profondo maschilismo, è riuscita a esercitare un tipo di forza di molto più vincente rispetto a quella cui è allenato un uomo.

Insomma può capitare che la donna di potere nel suo posto potente rimanga. E che l’uomo competitivo, che aveva avuto l’azzardo di sfidarla, alla fine anziché ‘sopra’, rimanga ‘sotto’, cioè debba accettare l’idea di non scavalcarla nel lavoro e per di più di esserne vittima a livello sentimentale”.

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