di Fabrizio Maria Barbuto –

Scrittore, giornalista, editore e direttore responsabile de L’Opinione.com, Simone Di Matteo è anche artista. Le sue opere, raccolte sotto il titolo Relitti – Ciò che resta degli dèi, sono esposte al Churchill Caffè Events di Milano .

Relitti si compone di una serie di artesculture realizzate con materiali restituiti dal mare, anche i più prosaici. Simone Di Matteo se ne serve per rivisitare il concetto stesso di arte e promuovere un’idea: la poesia può abitare gli oggetti più insospettabili; perfino i rifiuti.

Relitti rappresenta il nucleo originario di una serie di mostre future. Questa prima raccolta, dal titolo “Ciò che resta degli dèi”, è dedicata al mito e alla cultura classica, da sempre grandi passioni dell’autore.

La serata inaugurale ha visto la partecipazione di numerosi amici, curiosi, colleghi, esperti e addetti ai lavori. Tra gli ospiti presenti, Luca Burini, direttore di Novella 2000, la giornalista Francesca Lovatelli Caetani, il modello Andrea Candeo, l’esperto di storia antica Aristide Malnati, la cantautrice Laura Bono, la cantante Wanda Fisher e la conduttrice radiofonica Rajae Bezzaz.

Noto al grande pubblico anche per le sue partecipazioni televisive, Simone Di Matteo è uno scout della bellezza. La ricerca ovunque: nei classici del cinema, nella letteratura, nel mito e nella cultura pop. E quando la trova, ne trae ispirazione per le sue creazioni, che spaziano dalla musica ai libri, fino alle opere visive.

In tutto ciò che realizza, la sua cifra stilistica si distingue per il rifiuto della banalità e per l’esaltazione di una grazia che merita di essere riscoperta.