Sofia Goggia: “Sono qui grazie a Baggio”
di Umberto Mortelliti Sofia Goggia: «Sono qui, grazie a Roberto Baggio». Ma sicuramente anche grazie alla sua determinazione e al…
di Umberto Mortelliti
Sofia Goggia: «Sono qui, grazie a Roberto Baggio». Ma sicuramente anche grazie alla sua determinazione e al suo talento. D’altronde, non è semplice come sembra la vita della sciatrice. Quella di Sofia Goggia, protagonista delle ormai imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, lo è stata ancora di più. Senza nulla togliere alle sontuose regine delle nevi come Federica Brignone, Lara Gut-Behrami e Mikaela Shiffrin, plurivincitrici della Coppa del Mondo generale, ma Sofi Braveherart (così soprannominata dagli addetti ai lavori del circo bianco) ne ha passate di cotte e di crude nella sua lunga carriera, addirittura fin dall’adolescenza.
La campionessa azzurra si confessa a cuore aperto svelando il legame profondo con una leggenda dello sport italiano che l’ha aiutata a superare il dolore
Sofia Goggia: il buio prima della luce
Infortuni atroci per Federica, Mikaela e Lara, tanto da compromettere l’intera o metà della stagione sciistica, ma per la Goggia gli incidenti di percorso, dal debutto a storia più recente, sono stati molti e particolarmente incisivi per rovinarle tappe importanti di crescita e di affermazione. E a un certo punto si spegne la luce, non c’è modo di andare avanti, gli stimoli e le energie vengono meno. Così Sofia Goggia si è rivolta a Dio. Non quello assoluto, certo. Un Dio del calcio, che le ha mostrato la via: Roberto Baggio.
Il Divin Codino, eroe moderno che ha unito l’Italia intera, diventando patrimonio reale del nostro popolo, ha vissuto una storia molto simile alla sua, piena di discese e di risalite. Per questo si sono incontrati, ad Altavilla Vicentina, una visita cruciale per provare a superare un momento difficile dovuto ai continui e gravi infortuni. Così l’ex giocatore di Milan, Inter e Juventus ha spronato Sofia Goggia a non mollare e ripartire: “Decidi tu per te stessa, il resto sono solo seghe mentali”.
L’incontro con il Divin Codino
Così riassunto, sembra non sufficiente a spiegare l’impatto di questa conoscenza, ma è stata la sciatrice bergamasca a confidare la natura spirituale e trascendente di questo incontro. «Sono andata a casa sua, ci siamo parlati. Ha rappresentato una luce in mezzo al buio», ha raccontato più volte Sofia Goggia. «Quello con Baggio è stato un incontro importante, ero in un periodo molto buio della mia carriera. Gli chiesi di incontrarlo perché sapevo quanto fosse stato martoriato da tanti infortuni e avevo bisogno di comprendere le sue motivazioni interiori per riprendersi. Sono andata a casa sua, ci siamo parlati… Ero convinta che gli infortuni fossero il prodotto di conflitti interiori».
Il colpo di grazia era arrivato per lei nel 2024, quando si fratturò tibia e malleolo destro nel febbraio 2024 durante un allenamento a Ponte di Legno, che concluse anzitempo la sua stagione di Coppa del Mondo. Un infortunio gravissimo che di norma necessita una lunga riabilitazione, la quale a sua volta non garantisce di tornare al top e di poter ripetere le stesse performance. Da lì in poi, la paura e lo sconforto hanno totalizzato la sua mente e la sua anima, lasciandola al buio. Solo l’incontro con Baggio ha riportato in lei la luce.
Sofia Goggia: una rinascita tra neve e natura
E piano piano i risultati si sono visti. Il ritorno all’agonismo, nella stagione 2024-2025 poteva essere solo di allenamento, quasi di warm up. Si è trasformato invece in una stagione ricca di soddisfazioni e di vittorie. Due successi personali, altri 6 podi e il terzo posto in classifica generale di Coppa del Mondo, dietro a una irraggiungibile Federica Brignone (per forza di cose, sua eterna rivale) e un’altra campionessa come Lara Gut-Behrami.
Non poco, per il rientro sulle piste. Anche la nuova stagione, preparata con un durissimo allenamento in Sudamerica, in Cile e in Argentina, in estate, è partita abbastanza bene, con il successo del 21 dicembre 2025 in Val-d’Isère (Francia) in Supergigante. Ci auguriamo il meglio e altro ancora in questa stagione, ormai vicinissima ai Giochi Olimpici, di nuovo in casa dopo Torino 2006, per una ragazza genuina e semplice, acqua e sapone.
Totalmente concentrata sullo sport e nient’altro. Il tempo per l’amore non c’è, mantiene il massimo riserbo sulla vita privata e con l’attività agonistica è difficile conciliare una vita sentimentale con quella sportiva. Però lo spirito puro e autentico Sofia non l’ha mai perso. Tanto è vero che fuori dall’attività agonistica sono tante le sue passioni e i suoi interessi. Quello più curioso riguarda le sue galline: sono circa 2500, di razza Livornese. L’allevamento, chiamato “Le Selvagge”, è situato a Nembro, in provincia di Bergamo. Qui, le galline vivono in totale libertà nel bosco, ascoltano musica classica, producendo uova biologiche, nel pieno rispetto della sostenibilità e del benessere animale. Ogni settimana vengono prodotte circa 14.000 uova. La sciatrice azzurra ci tiene particolarmente a condividere questa attività, di cui è socia, sui propri social network. Un modo per sorridere alla vita. E dopo un periodo decisamente buio, lo fa ogni giorno.
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