Sono tornati! Alberto Trentini e Mario Burlò riabbracciano l’Italia, ad accoglierli Giorgia Meloni
Atterraggio a Ciampino per i due connazionali liberati dopo un anno di detenzione tra la commozione dei familiari e delle…
Atterraggio a Ciampino per i due connazionali liberati dopo un anno di detenzione tra la commozione dei familiari e delle istituzioni
Il rombo dei motori dell’aereo di Stato ha squarciato il silenzio mattutino sulla pista di Ciampino segnando la fine di un lungo e doloroso incubo. Alberto Trentini e Mario Burlò hanno finalmente toccato il suolo italiano lasciandosi alle spalle i mesi difficili trascorsi nelle carceri del Venezuela. Ad attenderli sotto la scaletta non c’erano soltanto i parenti stretti ma anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme al Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La scena più toccante si è consumata quando il cooperante veneziano Alberto Trentini ha stretto in un lunghissimo abbraccio la madre Armanda visibilmente sopraffatta dall’emozione. La donna ha pianto lacrime di gioia mentre il figlio le sussurrava parole di conforto davanti agli occhi lucidi dell’avvocato Alessandra Ballerini. Poco distante l’imprenditore Mario Burlò ha ritrovato il calore dei figli Gianna e Corrado recuperando in un istante tutto il tempo perduto durante la prigionia.
Una complessa operazione diplomatica
La liberazione dei due connazionali rappresenta il culmine di un lavoro costante condotto dalla diplomazia italiana per oltre un anno intero. Il Governo ha mantenuto i canali aperti con Caracas nonostante le evidenti tensioni internazionali che caratterizzano l’attuale scenario politico del paese sudamericano. Il Ministro Tajani ha seguito personalmente ogni fase della trattativa garantendo che i diritti dei nostri cittadini ricevessero la massima attenzione possibile.
All’interno della saletta riservata dello scalo romano il clima si è fatto subito familiare e profondamente umano. Il Presidente ha rivolto un pensiero premuroso a Trentini ricordandogli quanto la madre avesse sofferto la sua mancanza in questi mesi di incertezza. Quando il cooperante ha provato a ringraziare con insistenza le istituzioni la Meloni ha risposto con un sorriso spontaneo invitando i protagonisti a godersi la libertà ritrovata.
Un nuovo inizio dopo i mesi di attesa
Dopo i saluti istituzionali i due uomini si sono concessi del tempo privato con i propri cari per iniziare a rielaborare l’esperienza vissuta all’estero. Mario Burlò è apparso sollevato mentre stringeva i figli mostrando una forza d’animo che ha colpito profondamente tutti i presenti sulla pista di atterraggio. Anche il personale di bordo ha assistito con discrezione a questo ricongiungimento che restituisce dignità e speranza a due famiglie colpite da un destino avverso.
L’Italia riabbraccia così due figli che erano rimasti bloccati in una situazione giudiziaria complessa e spesso poco chiara per gli osservatori internazionali. Mentre l’aereo di Stato tornava nell’hangar i due ex detenuti lasciavano l’aeroporto pronti a riprendere in mano le fila delle proprie vite interrotte bruscamente.