Puzzilli Novella 2000 n. 38 2020

Sorrida Prego di Emanuele Puzzilli: ormoni e salute dentale

Mondo femminile e salute dentale: i due aspetti sono collegati dalla fluttuazione ormonale. Il dottor Emanuele Puzzilli ci spiega come mai.

Il corpo umano è una macchina complessa, straordinaria e delicata. Il corpo femminile, se possibile, lo è ancora di più, perché pensato per ospitare un evento eccezionale e meraviglioso: la nascita della vita.

La possibilità di essere madre, infatti, caratterizza quasi ogni aspetto della salute di una donna. I responsabili, di solito, sono gli ormoni, che durante l’arco di una vita conoscono delle periodiche e fisiologiche fluttuazioni, legate a momenti specifici. Lo sviluppo, le mestruazioni, la gravidanza e la menopausa.

Queste variazioni ormonali dispiegano i loro effetti sull’intero corpo. La salute della bocca, dai denti alle gengive, non sfugge a questo collegamento.

Il sorriso di una donna, quindi, merita un’attenzione e una cura particolari. Niente di troppo
gravoso, solo un occhio di riguardo, che preservi bellezza e benessere.

Dallo sviluppo fino alla menopausa

Entriamo un po’ di più nello specifico e vediamo cosa fare in concreto se si manifestano dei disturbi. Innanzitutto, è bene sapere che le variazioni nella produzione di ormoni si ripercuotono sulle gengive e sui tessuti molli della bocca, rendendoli più vulnerabili agli attacchi dei batteri.

Questo significa che nella fase della pubertà, così come in prossimità del ciclo mestruale, una donna può accusare gonfiori gengivali, magari anche associati a sanguinamenti. Nei casi più seri, a queste manifestazioni possono associarsi anche dei rigonfiamenti delle ghiandole salivari e delle afte. Tutti disturbi che tendono a svanire rapidamente con il ristabilirsi dei normali livelli ormonali.

L’importante è monitorare la situazione attraverso un’attenta e puntuale igiene orale. Spazzolare con cura e passare il filo interdentale, nella maggior parte dei casi non serve altro.

Sorridere in gravidanza

Altro momento delicato nella vita di una donna, sempre per via delle variazioni ormonali che comporta, è la gravidanza. E sono sempre le gengive a trovarsi “al fronte” e a rischiare di farne le spese. La gengivite, infatti, può essere uno degli “effetti collaterali” della gestazione. I sintomi sono quelli già descritti: gonfiore e sanguinamento. Anche i rimedi rimangono quelli: la pulizia quotidiana.

Durante la gravidanza, però, bisogna anche stare molto attenti a tutte quelle patologie che riguardano i denti e che sono legate al proliferare della placca, soprattutto carie e malattia parodontale (la cosiddetta piorrea).

È scientificamente provato, infatti, il collegamento tra queste malattie dei denti e un aumento
del rischio di parto prematuro. Ecco perché è fondamentale recarsi regolarmente dal dentista durante i mesi di gestazione. Anche perché la diffusa convinzione che le cure dentali possano danneggiare il nascituro è assolutamente infondata.

Quello che preoccupa le neomamme, di solito, è l’anestesia. In realtà, però, quella praticata da noi dentisti è locale e l’organismo la smaltisce molto velocemente, quindi è indicata sia in gravidanza che durante l’allattamento. Perciò non c’è nulla da temere e si può continuare a prendersi cura di sé, per essere pronte a salutare il proprio bambino con un bel sorriso splendente.

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