Stefano Accorsi, la trasformazione fisica per il film di Muccino
L’attore rompe il silenzio sulla metamorfosi fisica che ha infiammato i social. Dieci chili in meno e muscoli scolpiti: cosa…
L’attore rompe il silenzio sulla metamorfosi fisica che ha infiammato i social. Dieci chili in meno e muscoli scolpiti: cosa c’è dietro il cambiamento
Dimenticate la solita rincorsa al “sex symbol” di ritorno, perché qui la faccenda è molto più tecnica e meno narcisista di quanto i commenti su Instagram lascino intendere. Stefano Accorsi si è presentato al pubblico con una silhouette che ha lasciato tutti a bocca aperta, asciutto, definito, quasi prosciugato, ma non è il capriccio di un cinquantenne in crisi. La spinta è arrivata direttamente dal set, anzi, dalla visione di Gabriele Muccino per il film Le cose non dette. Il regista cercava un’estetica specifica, un corpo che raccontasse una storia di disciplina quasi patologica, e Accorsi ha risposto “presente” portando il fisico al limite del possibile per le esigenze di scena.
La trasformazione di Stefano Accorsi partendo dal “dietro le quinte”
Non si arriva a perdere dieci chili e a definire la massa muscolare in quel modo senza un protocollo che spacca il capello. L’attore ha dovuto resettare le sue abitudini, consapevole che superati i cinquanta il metabolismo non regala più nulla. Non è stata una dieta lampo, ma un regime alimentare blindato, studiato a tavolino per far sì che il calo ponderale non svuotasse i tessuti ma enfatizzasse le fibre. Accorsi ha spiegato chiaramente che la salute è rimasta il driver principale, niente colpi di testa, ma un controllo costante per supportare un carico di lavoro che, per molti coetanei, sarebbe stato proibitivo.
Il metodo Saccinto e la palestra come strumento di lavoro
Se la cucina ha fatto la base, il lavoro pesante è avvenuto in sala pesi sotto l’occhio vigile di Antonio Saccinto. Qui non si parla del classico personal trainer da resort, ma di un professionista che da dieci anni modella il fisico dell’attore come fosse argilla. L’allenamento è stato intensificato, spostando l’asticella verso un’ossessione che doveva riflettere quella del personaggio cinematografico. È un lavoro di body building applicato alla recitazione, dove il muscolo non serve per sfilare ma per dare credibilità a un uomo che, nel film, ha fatto della forma fisica il suo unico punto fermo.
Perché l’etichetta di “Perennial” sta stretta ad Accorsi
Mentre il web impazziva etichettandolo come l’icona dei “Perennial”, quegli over 50 che sfidano le leggi del tempo con uno stile di vita iperattivo, lui ha preferito smarcarsi con la solita eleganza. Accorsi non ci sta a diventare il poster di un movimento generazionale. Sebbene la sua curiosità e la cura di sé siano evidenti, la verità è molto più ampia: quel fisico è un vestito di scena. Certamente, il risultato ottenuto è rimasto addosso anche dopo l’ultimo “ciak”, ma l’attore sottolinea che la sua è stata una trasformazione funzionale. Più che un eterno ragazzo, si sente un professionista che ha usato il proprio corpo come un attrezzo del mestiere, smentendo chi pensa che certi risultati arrivino per caso o per soli filtri social.
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