Resente Novella 2000 n. 11 2021

Studio Resente: diamo il potere a chi è veramente competente

La delusione seguita alla formazione del governo Draghi, fra ritorni inattesi e un futuro sempre più preoccupante: parla Alessandro Resente.

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Un appello a Mattarella

Io non ci sto! Voglio che il Presidente della Repubblica spieghi. È il Presidente di noi Italiani ed è giusto che spieghi cosa sta accadendo. Voglio – e come me ce ne sono molti – il perché delle sue scelte. Chi l’ha consigliato – se è vero che c’è un rapporto continuo, si dice mattiniero con l’ex Presidente Napolitano. Non si tratta più di un governo, ma della vita delle persone. La VITA, che ormai non dipende più da noi ma viene decisa e limitata, quasi annientata, dalle decisioni di qualcuno.

Vogliamo chiarezza, trasparenza. Come ben avevo anticipato – l’ho preceduto con il mio articolo di soli quattro o cinque giorni – Giuseppe Conte era ormai alla fine. Non solo per mancanza di appoggi, ma perché aveva difficoltà a programmare sia come affrontare la pandemia, sia soprattutto la crisi economica.

Appena Conte si dimette dopo veloci consultazioni, subito viene proposto come Salvatore della Patria Mario Draghi, che accetta immediatamente e ha già in mente i ministri. Sembra quasi un Cincinnato di oggi.

Ma come? Prima di accettare un tale incarico non si consiglia, non pensa, non riflette? No, era già pronto. Forse il Presidente Sergio Mattarella l’aveva già avvisato, oppure è una decisione presa da altri?

Tutto veloce, tutto preparato e niente cambia. Si rinnovano le chiusure, i divieti permangono, la gente continua a soffrire e gli imprenditori, specie negozianti, ristoratori, albergatori, titolari di palestre e discoteche, per non parlare dei lavoratori dello spettacolo, chiedono contributi che non arrivano.

L’insediamento di Draghi

Tutti a elogiare Draghi per il suo discorso, dove ha messo al primo posto combattere la pandemia e al secondo la ripresa economica! Scusate, ma queste sono idee scontate e le avrebbe dette qualsiasi persona. Cos’altro si deve perseguire in una simile situazione?

Cerchiamo la concretezza. E intanto i giorni passano e la gente è sempre più disperata! Sembrava che Draghi dovesse costruire un governo nuovo, con grandi personalità, con figure veramente di spicco che avrebbero dovuto attuare i cambiamenti e le strategie richieste dal momento.

Addirittura (non si è ancora capito come possa essere successo e su quali basi ma soprattutto su quale programma) si è trovato una grande intesa e partiti contrapposti hanno trovato l’unità. Ma com’è possibile? Forse ci sono tanti soldi da amministrare e gestire? Questo è quello che si percepisce, perché altre giustificazioni non si possano considerare.

Matteo Salvini ha sempre criticato aspramente le politiche del ministro Lamorgese, hanno delle idee completamente opposte. E chi conferma Draghi all’Interno? La stessa Lamorgese. Per non parlare di Di Maio, criticato, inesperto, che ha commesso più di un errore, ma riconfermato!

Speranza e Colao

Questo è il governo che ci porterà fuori da questa crisi? Vi ricordo che anche un gran allenatore senza validi giocatori non vince campionati! E il ministro della Sanità Speranza, che si è contraddistinto per non aver compreso subito la situazione e la sua gravità? Riconoscendo i suoi limiti ha lasciato spazio al sottosegretario Sileri, che oltre a una grande preparazione ha avuto il coraggio di metterci la faccia.

Sapienza, avvolto nella sua confusione, ha dimenticato e sta dimenticando che esistono anche i malati non affetti da Covid. Non si muore solo di Covid! E queste persone stanno subendo delle situazioni paradossali che in un Paese evoluto non dovrebbero assolutamente esistere!

Poi la grande sorpresa della nomina di Vittorio Colao al ministero dell’Innovazione tecnologica e della transizione digitale! Ma Colao non era il tecnico nominato da Conte a capo del gruppo di esperti che dovevano dare le idee per il biennio 2020/2022 per il rilancio dell’Italia? Con idee come potenziare i pagamenti con carta di credito per favorire le banche, oppure incrementare gli scambi via internet per annientare i negozi tradizionali e le piccole realtà a favore delle grandi società?

Draghi uguale Banche

Ma cosa sta succedendo? C’è veramente una volontà di eliminare il nostro essere Italiani a favore delle grandi banche e delle multinazionali.

Ricordiamo sempre che Draghi è un banchiere, non è un rappresentante della gente comune, e fa parte di quel sistema che ha sempre sostenuto l’euro, ma che ha provocato anche la scomparsa di banche che avevano una forte aderenza con il territorio rendendo molto più complesso l’accesso ai finanziamenti.

Certo hanno commesso irregolarità, ma irregolarità permesse perché chi doveva indagare e controllare non l’ha fatto nella maniera stabilita. Ma questi non rispondono, e poi se andassimo a verificare certe banche straniere scopriremmo molte cose… Così come le fusioni e le incorporazioni bancarie attuate in Italia non sono da valutare sicuramente in senso positivo.

Aspettative vs realtà

Veramente mi sarei aspettato un governo per l’Italia, e invece ricompaiono ministri già presenti in precedenti governi. Nessuno dei quali si è distinto per capacità, innovazioni o leggi che abbiano influito sulla struttura economica e sociale del Paese!

Mi attendevo un governo con veramente grandi professionalità, professionisti, imprenditori, gente che ama l’Italia con ministeri nuovi per affrontare il periodo. Mi sarei aspettato un ministero per promuovere il Paese e il Made in Italy affidato, per esempio, a Giorgio Armani. Stilista-imprenditore-innovatore internazionalmente riconosciuto e rispettato, uno che ha idee e sa fare.

Basta con questa menata del Ministro del Turismo collegato a quello della Cultura. Anzi il Ministero dei Beni Culturali l’avrei affidato a Renzo Piano per una nuova rinascita artistica dell’Italia, affiancato da professionisti famosi nei loro settori. E per il Sud un imprenditore del Nord, un Ferrero per esempio. Per interrompere il solito modus operandi e imporre uno stesso stile operativo per tutta la nazione.

E invece la solita spartizione di poltrone, con l’aggiunta che ci sono tanti soldi da amministrare! Ma chi ha architettato e sta gestendo tutto questo? Massima omertà, tanto gli Italiani dimenticheranno! Ma i morti non si dimenticano!

Ricordo sempre che stiamo attendendo ancora che sia fatta pulizia nella magistratura. Specialmente dopo il libro di Palamara, con nomi e precise spiegazioni del sistema.

Nel frattempo tutto tace, ma il Presidente, visto il suo ruolo, perché non risponde agli Italiani? È suo dovere intervenire! E intanto la primavera sta arrivando, sbocciano i primi fiori e l’Italia sta morendo. Grazie Mattarella.

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