Resente Novella 2000 n. 17 2021

Studio Resente: torniamo a vivere per salvare l’economia

La crisi economica incalza, ma le misure restrittive del Governo continuano: quali riforme si attueranno per salvare il Paese? Se lo domanda il nostro Alessandro Resente

Acquista il nuovo romanzo di Daninseries

La settimana scorsa ho dovuto assistere a una scena che non avrei mai voluto vedere: una pattuglia che eseguiva i controlli sugli spostamenti. E mentre uno dei militi chiedeva i documenti, l’altro puntava il mitra! Ma ci rendiamo conto? Pattuglie col mitra per controllare le motivazioni degli Italiani che si spostano, per lo più per andare al lavoro, perché recarsi al ristorante può creare contagi, andare in fabbrica a lavorare no!

In un primo momento ho provato un forte sconforto, e una lacrima incontrollata è scesa lungo il viso. Poi mi è scoppiata una grande rabbia. Ma non siamo delinquenti! Siamo cittadini onesti che stanno subendo dei limiti alla loro libertà, alla loro vita. Ma possiamo andare avanti cosi?

Il Ministro dell’Interno Lamorgese è capace di dispiegare settantamila agenti sul territorio, per controllare che vengano rispettati i limiti stabiliti dalle varie zone. È più importante questo che combattere la mafia, i ladri, lo spaccio di droga? Capisco che facciano i controlli, ma questi devono avvenire nel rispetto della nostra personalità. Altrimenti è tutto incomprensibile. Soprattutto, rischiamo di perdere la nostra dignità.

Governanti insensibili

La sensazione è che siamo in presenza di un insieme di persone che ci governa, che appare del tutto insensibile ai problemi che stanno subendo gli Italiani, e completamente distaccato dalla popolazione. Questo insieme di persone sembra in grado solo di imporre norme di difficile comprensione.

Partiamo dal Presidente Mattarella, artefice di scelte che stanno condizionando e cambiando – a mio parere – la nostra vita, ma per le quali non ha fornito spiegazioni.

Commercianti, ristoratori, imprenditori, artisti non ce la fanno più. E si allungano le chiusure! Le persone sono disperate, non hanno i loro redditi. E qui, con freddezza, si impongono nuove restrizioni.

Infine, il Ministro Lamorgese sembra più preoccupata di tutelare gli immigrati che gli Italiani. Vediamo un po’ la sua politica sugli sbarchi, e confrontiamola con quella dei controlli. Sembra che noi, purtroppo, siamo meno tutelati! Ma veramente ci meritiamo questo?

Gli Italiani, infaticabili lavoratori, creativi, dotati di quel buon gusto che tutti ci invidiano, intelligenti, non meritano di essere così calpestati nei loro diritti e nella loro libertà. Siamo stati un esempio di democrazia, e vogliamo continuare a esserlo!

Un piano di riforma per la ripresa

Lo abbiamo capito: per superare la pandemia e il propagarsi dei contagi, l’unica soluzione possibile è quella dei vaccini, anche se non è ancora chiaro l’origine di questo virus.

A tal proposito, mi è piaciuta la relazione finale dei tecnici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tutti luminari, che hanno elaborato un documento che rappresenta un trattato dell’incertezza che va dal “forse” al “potrebbe” senza addivenire a un risultato finale!

I vaccini risolveranno il problema sanitario. Ma quello che fa più paura, è la crisi economica della quale poco si parla.

La crisi economica è molto forte: attività chiuse da più di un anno, le perdite dovute a mancati incassi, con costi fissi molto spesso coperti da finanziamenti, che fra poco si dovranno iniziare a rimborsare, l’incertezza sugli scenari.

Gradatamente, i grandi esperti economici sono scomparsi dalle varie trasmissioni televisive. All’inizio sapevano tutto, adesso nessuno parla di cosa succederà quando la pandemia sarà finalmente superata. I consumi riprenderanno come prima, oppure le persone, ancora condizionate dagli effetti negativi della pandemia, saranno bloccate negli acquisti? Bisognerà incentivare la spesa, ma in che maniera?

I limiti e le chiusure hanno in parte modificato le nostre abitudini. Non è detto che si ritorni immediatamente alla situazione pre-Covid.

Per alcuni, Draghi e il suo Governo non stanno prendendo le decisioni necessarie per la ripresa. Si dovrà impostare una politica di opere pubbliche, e qui è necessario il giusto controllo per evitare disastri e tangenti.

Sarà indispensabile una strategia per incentivare consumi e acquisti, favorendo settori maggiormente colpiti, promuovere il turismo in Italia.

Adesso è il momento di prendere le decisioni per la ripresa e attuare i provvedimenti. Le persone hanno bisogno di capire in che scenario ci muoveremo!

a cura di Alessandro Resente

Novella 2000 © riproduzione riservata.

Nessun Articolo da visualizzare