Fare i conti in tasca alle celebrities è da sempre uno sport popolarissimo, ma la rivista Forbes ne ha fatto una vera e propria scienza. Annualmente, infatti, vengono pubblicati report dettagliati sulle vicende finanziarie di “quelli che contano” nei diversi settori, ed è di questi giorni la notizia che vede  Taylor Swift come cantante più pagata in assoluto. Con 170 milioni di dollari incassati grazie al suo tour mondiale quasi completamente sold out, Taylor dà il lungo a colleghi brucia-botteghino come gli One Direction, che la seguono a ruota ma con ben 60 milioni di svantaggio. Ma tanto chi se ne importa, quelli ormai si sono sciolti come il ghiaccio nel microonde, e anche se i discografici cercano ancora di nascondere la fine del gruppo dietro la facciata intellettuale e possibilista della “pausa di riflessione” sembra evidente sia ai fan che ai detrattori che difficilmente rivedremo il gruppetto esibirsi. Destino segnato per le boy-band, i cui componenti prima o poi smettono di essere boy e inevitabilmente smettono pure di essere band.

Ma le altre idole in gonnella?  Le più illustri sono certamente Adele e Rihanna (che di recente ha paralizzato Milano con il suo live a San Siro. Ma, poverine,  si fermano entrambe a meno della metà del fatturato made in Swift. Eppure dalle nostre parti se ne parla un sacco. Evidentemente il mercato discografico è in crisi in Europa più che in altre parti del mondo, anche se a giudicare dalle cifre che abbiamo sotto mano l’idea della povertà non sembra essere una minaccia incombente per queste allegre ragazze, capaci di stupire, far parlare di sè e qualche volta perfino di cantare…

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